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Volontariato: impegnarsi per il prossimo allunga la vita. E gli over 50 vedono ridotto il rischio di ipertensione

Mercoledì, 2 Ottobre, 2013
Volontariato: impegnarsi per il prossimo allunga la vita. E gli over 50 vedono ridotto il rischio di ipertensione

Fare volontariato può allungare la vita. È quanto rivela una ricerca condotta dall’University of Exeter (Gb) pubblicata su “Bmc Public Health”.
Secondo lo studio, il rischio di mortalità si riduce del 20% in coloro che fanno della solidarietà. I volontari sarebbero quindi meno predisposti alla depressione e avrebbero una maggiore soddisfazione personale, rispetto a chi non si prodiga per il prossimo.
Anche uno studio della Carnegie Mellon University di Pittsburgh, pubblicato sulla rivista “Psychology and Aging”, ha evidenziato come fare volontariato possa ridurre il rischio di ipertensione del 40%, ma solo se si è “over 50”.
Ma quanti sono i volontari nel mondo? Secondo il primo Rapporto sullo stato del volontariato nel mondo (Rsvm)  sono circa 140 milioni di persone, 94 milioni in Europa.
E qual è la situazione in Italia? Nel 2011, secondo l’Istat, sono più di 5 milioni gli italiani che hanno svolto una qualche attività gratuita presso un’associazione di volontariato. In poco meno di 20 anni  nel nostro Paese la percentuale di volontari è cresciuta passando dal 6,9% al 10%. In particolare gli over 60 sono aumentati, dal 1993 al 2011, di oltre 7 punti percentuali, i giovani di oltre 3 punti percentuali, con picchi di 6 punti per i 18-19enni. Le altre fasce hanno registrato aumenti, ma più contenuti.