Un ora in casa dei nostri amici soci Anap "centenari"

Data notizia: 
18 Novembre, 2015
Un ora in casa dei nostri amici soci Anap "centenari"

Una tradizione a cui da alcuni anni teniamo moltissimo, è quella di festeggiare i nostri anziani Centenari, con una visita "a domicilio", chiamiamola così, insieme ad una delegazione di nostri dirigenti e soci ANAP del territorio. della provincia di Ancona. Anche quest'anno abbiamo incontrato tre nostri soci:

  • Luconi Albina (classe 1912 di Cupramontana)
  • Primucci Emma (classe 1914 di Serra San Quirico)
  • Bigelli Oddino (classe 1914 di Senigallia)

Insieme a parenti e amici, tutti pronti al nostro appuntamento... andiamo!!

Arriviamo a Casa di Emma, una vecchina piccina di 101 anni, che ci attende dietro una finestra, impaziente di conoscere quelle persone che si sono, come ci dirà "scomodate" per lei. Vive sola al piano terra della loro casa, dove figli e nipoti comunque la accudiscono quotidianamente.

Ci fa entrare, scattiamo una foto... e lei si copre gli occhi...: "sapete.... ci dice, i miei occhi sono stanchi e queste luci mi fanno male...". Un pò per pudore, un pò per verità forse, la foto non la gradisce.

Ripete... ne ho già tante di foto... e che ci faccio poi!!! Aaaaa

Ci racconta della sua vita trascorsa nei campi, dei periodi di guerra, della fame, e dei figli. Ci dice dei nipoti, bravi nello studio... e a tal proposito ci  fa: sapete, ora uno, il più grande è dottore, e lavora a Milano.... che bravo, sempre stato bravo quel figliolo...

Intanto ci offre il caffè e i Cavallucci, (dei dolcetti tipici marchigiani che si fanno proprio per i prima di Natale), e intanto... con orgoglio ci presenta il suo amico MIMMO un gattone bianco e rosso che la segue tutto il giorno e le fa una enorme compagnia.

Cattolica, ci dice che non va più in Chiesa, e che segue la messa del Papa in televisione. E sottolinea... mostrandoci una foto appesa, quanto è bravo e anche bello, sto Papa Francesco!! Alcune foto insieme ai familiari, un saluto... il nostro presente consegnato con affetto... e un arrivederci... con lei che, tornata dietro la sua piccola finestra, con la mano ci manda  saluti e baci.

La nostra visita prosegue e ci spostiamo da Serra San Quirico a  Cupramontana dove incontriamo Albina una bella nonnina di 103 anni, che come dice lei... sono quasi 104 visto che in gennaio li compirà.

"Non sento bene..." ci fa "purtroppo sono un po sorda..." ma se ci avviciniamo lei comprende anche se, dopo  poco, dimentica e sorridendo ci guarda. Ci dice che ha avuto dei figli e che purtroppo uno non c’è più e che ha molti nipoti e pronipoti. Infatti a fare compagnia alla nonnina ci sta una piccola stellina di nome Letizia... che saltella trotterellando in giro per la sala.

Il viso roseo e i capelli bianco candido la rendono un pò "Fatina". Ci ringrazia e come una brava padrona di casa ci offre uno spumante per festeggiare e un buonissimo ciambellone con pizza di formaggio fatta apposta per noi, dalla nuora... al brindisi, alti i calici e un cin cin di auguri per tutti!!

Un bacio, un abbraccio un sorriso sempre solare, il nostro presente con la poesia dedicata e la lasciamo con i suoi ricordi sperando che una vita  serena possa ancora accompagnarla per un pò!

Dopo qualche giorno,  ci trasferiamo al mare, Senigallia... una giornata splendida di sole... bene... meglio così... perché dobbiamo incontrare Oddino... di 101 anni.

Arrivati davanti casa... alziamo gli occhi e al sole tiepido, ci sta Lui, un vecchietto con cappellino e visiera che dal balcone della sua camera, si gode il tepore dei raggi aspettando il nostro arrivo. La figlia, ci fa accomodare... e lui... arriva. Cammina bene con il bastone si accompagna... ma  dice che sente poco e che  dovrebbe regolare l’apparecchio acustico che porta. Ci accomodiamo in cucina e prendiamo il caffè.

Ci racconta della sua fatica per costruirsi questa bella casa, del suo lavoro di imbianchino e muratore, della guerra che ha fatto in Jugoslavia, delle atrocità vissute e della sua gioventù rubata... poi... soddisfatto di averci suoi ospiti ci fa vedere che... aveva già "tritato" i pomodori e gli odori per prepararsi il sugo... (si era avvantaggiato sui lavori!!! Ahahh) e che a mezzogiorno si pranzava.

Vorrebbe andare ancora in bicicletta, ma i figli a 100 anni hanno detto basta... con suo immenso rammarico... Qualche foto, qualche ricordo... un bacio un abbraccio e un saluto a presto anche con lui.

Rosella Carpera

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Poesia "Ai Centenari" di Marta96.18 KB