XII Giornata nazionale di predizione dell'Alzheimer a Bari

Data notizia: 
27 Maggio, 2019
Giornata dell'Alzheimer a Bari

Sabato 11 maggio, nella centralissima Via Argiro, a Bari, l'Anap-Confartigianato di Bari ha organizzato la XII Giornata Nazionale di Predizione dell'Alzheimer, malattia devastante sempre più frequente, che si manifesta con l'incapacità di ricordare e di dare un senso logico e conseguenziale alle azioni della quotidianità. Prevenire questa malattia è possibile ed è anche possibile contenere gli effetti che purtroppo si allargano a tutta la famiglia dell'ammalato. Una corretta alimentazione, attività fisica e mentale dovrebbero prevenire la stessa. Ad essere colpiti sono in gran parte quanti raggiungono la cosiddetta terza età, ma ci sono anche casi in cui la malattia colpisce persone più giovani.

Nella circostanza, è stato allestito un gazebo nel quale si è provveduti ad informare il pubblico in merito alla patologia, compilando un test guidato da medici psicologi, nelle persone delle Dott.sse Micaela Mazzei e Jennifer Diaz, provenienti dall'Associazione Alzheimer di Bari presieduta dal Dott. Pietro Schino e dalla Dott.ssa Katia Pinto, oltre alle Dott.sse Lucia Di Fino e Valeria Mastropierro, provenienti dall'U.O. Medicina Interno e Geriatria "C. Frugoni" del Policlinico di Bari, diretta dal Prof. Carlo Sabbà.

Apporto e competenze sono state anche fornite dai volontari della C.R.I., nelle persone dei Sigg.ri Vito Loseto e Michele Albergo, nonchè della volontaria dell'Associazione Alzheimer, Sig.ra Ida Paldera. Presenti alla manifestazione il Direttore Upsa-Confartigianato, Dott. Mario Laforgia, il Presidente Provinciale Anap-Confartigianato, Sabino Vavallo, il Presidente Regionale Anap-Confartigianato, Gaetano Attivissimo, insieme ai Consiglieri Anap, Foggetti FrancescoGilli GiuseppeLoconte BenedettoRomano Nicola e Viani Camillo.

Molti sono stati i questionari compilati in favore del pubblico partecipante di anziani e non. Gli stessi questionari, saranno inviati a Roma e valutati da medici dell'Università La Sapienza, i quali, eventualmente, provvederanno a contattare i partecipanti nel caso in cui dagli stessi emergessero avvisaglie attinenti la malattia.