Una coppia da guinness Raffaela Monne e Angelo Stochino - 210 anni in due

Data notizia: 
18 Gennaio, 2017
Una coppia da guinness Raffaela Monne e Angelo Stochino - 210 anni in due

In due hanno raggiunto 209 anni, 11 mesi e 3 settimane. Per una sola settimana di vita, Angelo Stochino e Rafaela Monne non hanno sfondato il muro dei 210 anni d'età. La storia della coppia di Arzana è sotto la lente d'ingrandimento di studiosi e appassionati di longevità per valutare la candidatura al Guinness word record come coppia più vecchia al mondo. Per le statistiche attuali i due eterni sposini di Arzana, non più in vita, detengono il primato di coppia più longeva d'Europa.

IL RECORD: Gli arzanesi vorrebbero che il Guinness word record riconosca ai coniugi Stochino-Monne la leadership di coppia più longeva del pianeta. Il dubbio balla sui dati di un'altra coppia che ha vissuto in India: "La coppia indiana dovrebbe aver raggiunto 213 anni complessivi. Dobbiamo capire però se la data di nascita e di morte dei due è certificata. Solo così potremmo perdere il primato mondiale", ha spiegato Raffaele Sestu, presidente della Pro loco Siccaderba di Arzana e delle associazioni turistiche regionali che, da anni, studia il fenomeno della longevità in Ogliastra insieme a Gianni
Pes, docente studioso dell'università di Sassari.

GLI STUDI: In questi mesi, l'amministrazione comunale guidata dal sindaco Marco Melis, insieme ai ragazzi del Servizio civile, sta setacciando gli archivi anagrafici per risalire ai cittadini arzanesi che hanno raggiunto e superato l'ambito traguardo dei cent'anni. "Sono ricerche che per noi hanno grande importanza culturale e un valore inestimabile. Conoscere e tramandare racconti e tradizioni dei nostri centenari è fondamentale per tenere viva la memoria del paese", ha detto l'assessore alla Cultura Fausto Ferreli.

LA COPPIA: Angelo Stochino era nato il primo maggio 1889. Una vita trascorsa sul Gennargentu ad accudire il bestiame. Il suo podere era tra i più distanti da Arzana, in località Sa Pruna, al confine con Desulo. Il certificato di nascita di Rafaela Monne riporta la data del 28 maggio 1898. Dopo il fidanzamento con Angiulinu - come lo chiamavano in paese - ogni settimana preparava ilpistoccu insieme alla mamma, all'imbrunire saliva in sella al suo cavallo e viaggiava da sola sotto le stelle per arrivare all'alba dal suo amato e consegnargli la scorta di pane. Nel terreno sul costone del Gennargentu si occupava anche dell'orto e delle coltivazioni di cereali e grano. Poi preparava la cena per il marito che stava seduto accanto al camino a fumare il sigaro. «Il mio minestrone era speciale, perché lo preparavo con il lardo», raccontava spesso Tzia Rafaela. I due erano cugini di primo grado. Follemente innamorati. Si erano sposati nel 1913, un rapporto lungo 77 anni senza mai diventare genitori. Lui è morto l'8 gennaio 1990 a 100 anni e sette mesi d'età. Lei si è spenta il 4 ottobre 2007 a 109 anni e 4 mesi.

FATTORE G: Sarà un caso, forse soltanto fortuna oppure un Dna davvero speciale. Per la famiglia della coppia di ferro i centenari non sono infatti una novità. Angelo Stochino era fratello di Samuele, il latitante. Tra i parenti centenari ad Arzana ricordano Francesca Orrù, detta Cicia, morta a 106 anni, Peppino Ferreli ne aveva 104. Giuseppina Mulas, nipote di Angelo Stochino, oggi vive a Bari Sardo e ha 99 anni e 9 mesi. «Credo che il fattore genetico sia preponderante», ha aggiunto Raffaele Sestu.

Molti dei centenari provenivano da Ruinas, l'antico villaggio nuragico situato a 1250 metri sul Gennargentu. È il più alto dell'isola e tra i più grandi con oltre 200 capanne, che intorno al 1400 abbandonarono i loro villaggi per spostarsi a valle, a causa della peste. Uno dei primi nuclei arrivati ad Arzana era la famiglia Congera. «Dai nostri studi - ha sottolineato Sestu - abbiamo scoperto che la nonna di Rafaela si chiamava Sofia Congera, morta a metà dell'Ottocento a quasi cent'anni». Il fatto che molti dei centenari abbiano vissuto o lavorato per molto tempo sul Gennargentu non può essere solo una coincidenza: «Io lo chiamo Fattore G», ha concluso il presidente.

Giovanna Falchetto