Intervista del mese a Raffaele Zordanazzo

Data notizia: 
8 Novembre, 2016
Intervista del mese a Raffaele Zordanazzo

Intervista del mese a Raffaele Zordanazzo, rappresentante Anap nel CUPLA del Veneto sulle pensioni e sulle ultime novità e sul CUPLA.

L'ANAP aderisce al CUPLA: cos’è e quali sono i temi che vi vedono impegnati? Il CUPLA è il Coordinamento Unitario dei Pensionati del Lavoro Autonomo: ne fanno parte le associazioni dei Pensionati artigiani, commercianti e coltivatori, pur mantenendo le proprie autonomie politiche e organizzative. Il CUPLA opera per dare più forza e incisività all’azione delle singole organizzazioni, con iniziative per favorire il pieno riconoscimento del ruolo dell’anziano nella società, promuovere gli interessi e le istanze dei pensionati nei confronti delle istituzioni, attivare politiche per tutelare meglio gli anziani e favorire un invecchiamento attivo e dignitoso.

La ricerca presentata al Governo dice che le pensioni hanno perso valore negli ultimi anni: perché? La riduzione del potere di acquisto delle pensioni è stata l’effetto di due cause tra loro collegate: il meccanismo di rivalutazione automatica dei trattamenti pensionistici e il prelievo fiscale.

La perdita di valore ha riguardato le pensioni di importo più alto, ma anche quelle di importo basso e medio-basso, determinando così un aggravamento del disagio sociale tra gli anziani poveri.

Nel momento in cui scriviamo, il Governo ha deciso di stanziare 6 miliardi nei 3 prossimi anni sulle pensioni: gli interventi annunciati rispondono alle vostre richieste?

In parte sì, l’aumento della "no tax area" e l’estensione della quattordicesima colgono nostre richieste. La no tax area dei pensionati va equiparata a quella dei dipendenti: non si capisce per quale ragione, se c’è un reddito per il quale non si pagano le tasse, questo debba essere diverso tra un pensionato e un lavoratore. Valutiamo positivamente poi il cumulo gratuito dei periodi contributivi. Vedremo però cosa viene inserito nella legge di bilancio. Tuttavia insistiamo che per noi è necessario adeguare le pensioni minime agli standard europei. Continueremo a presidiare l’argomento con le altre associazioni del CUPLA.