L’Assemblea annuale di AGE Platform - Riaffermati i diritti degli anziani

Anap il : 
19 Dicembre, 2016

L’Assemblea Generale 2016 di AGE Platform Europe, la più grande rete europea di persone anziane, a cui aderisce anche Anap Confartigianato, si è tenuta a Bruxelles il 16-17 novembre scorsi. Ad essa ha partecipato attivamente una delegazione dell’Anap.

Nel corso dell’Assemblea, oltre agli adempimenti istituzionali, quali l’approvazione del bilancio, le nomine negli Organi, la predisposizione del programma di lavoro per il prossimo anno, sono state affrontate le principali problematiche che riguardano gli anziani nelle diverse realtà dei singoli paesi europei e le azioni per la salvaguardia dei loro diritti, tra cui il diritto di essere rispettati e trattati con dignità e di partecipare pienamente alla società.

Nella loro dichiarazione finale, i membri di AGE Platform hanno invitato l'Unione europea e i Governi nazionali a mettere in pratica i contenuti del Piano Azione Internazionale di Madrid sull'Invecchiamento (MIPAA), rafforzando l'uguaglianza, l'equità e la coesione in un'Europa che invecchia, pur nella consapevolezza che il MIPAA non è uno strumento coercitivo per far applicare tali principi, in quanto non è vincolante per gli Stati.

Pertanto, i membri AGE Platform hanno richiesto un nuovo strumento vincolante, come ad esempio una convenzione internazionale, per rimuovere gli ostacoli specifici che si frappongono al rispetto dei diritti umani e della dignità degli anziani.

Alcuni membri di AGE Italia – tra i quali un rappresentante dell’Anap - hanno anche richiamato l'attenzione sulla necessità di equilibrare meglio le politiche economiche e quelle sociali, esortando i Governi nazionali a puntare sullo sviluppo economico senza sacrificare le politiche di welfare e sociali, tenendo in particolare conto del potenziale effetto che potrebbero avere certe riforme e certi tagli sui gruppi più vulnerabili della popolazione, tra cui le persone anziane.

A tale proposito, dovrebbero essere promossi e messi a punto a livello nazionale e comunitario degli indicatori economici e sociali qualitativi, e non solo quantitativi, per conoscere la situazione della popolazione e la comprensione del concetto di qualità della vita per ogni classe di età. Maggiore rilevanza dovrebbe poi essere data negli indicatori all'impatto positivo che le misure sociali possono avere sull'economia.

Nella dichiarazione finale, AGE Platform sollecita inoltre l’Unione Europea ad affrontare decisamente alcune sfide che riguardano gli anziani: dal reddito adeguato per vivere dignitosamente alla possibilità di accesso al lavoro con il supporto della formazione permanente; dall’utilizzo dei social network per combattere la solitudine e stimolare la partecipazione sociale all’accesso a cure sanitarie di qualità per la buona salute; dall’assistenza a lungo termine all'accesso a beni e servizi senza discriminazioni legate all’età o allo stato abilità fisica.

Per AGE è necessario rimuovere gli ostacoli alla partecipazione delle persone anziane e delle loro Organizzazioni nel monitoraggio e nell’attuazione del Piano di azione di Madrid (tramite una maggiore trasparenza e un autentico meccanismo di consultazione) affinché tutte le parti interessate possano dare il loro contributo su come creare una società inclusiva per tutte le età che garantisca alle persone di poter  invecchiare con sicurezza e dignità e continuare a partecipare alla società come cittadini con pieni diritti.

L'Assemblea Generale di AGE ha infine adottato un manifesto redatto con il coinvolgimento diretto di oltre 100 organizzazioni rappresentative delle persone anziane. Il documento delinea la visione dei membri AGE sui diritti umani declinata in sette principi fondamentali di cui si dovrebbe tener conto al fine di promuovere i diritti degli anziani:

  1. Le donne e gli uomini anziani hanno gli stessi diritti di tutta la restante parte della popolazione;
  2. Le persone anziane debbono avere pari opportunità come gli altri cittadini;
  3. Il rispetto dei diritti delle persone anziane va nell’interesse della società nel suo complesso;
  4. Gli Stati devono prendere provvedimenti per garantire la parità dei diritti in tutto l’arco della vita delle persone;
  5. Le persone anziane devono essere al centro e partecipi dei processi che influenzano la loro vita;
  6. Una nuova Convenzione delle Nazioni Unite aiuterà le persone anziane a contribuire, prosperare e godere dei loro diritti in modo equitativo;
  7. Impegni vincolanti per i diritti umani devono essere applicati mediante azioni regionali, nazionali e locali.