Bancomat inghiotte la carta: ne risponde la banca

Anap il : 
25 Febbraio, 2016

La banca risponde della sottrazione di danaro da parte di terzi a causa di bancomat non funzionante: così ha stabilito la Cassazione Civile, Sezione I, con sentenza del 19 gennaio 2016. La banca deve infatti garantire la sicurezza del servizio da manomissioni rispondendo altrimenti dei relativi rischi.

I giudici della Corte di Cassazione affermano che, ai fini della valutazione della responsabilità contrattuale della banca per il caso di utilizzazione illecita da parte di terzi di carta bancomat trattenuta dallo sportello automatico, non può essere omessa, a fronte di un'esplicita richiesta della parte, la verifica dell'adozione da parte dell'istituto bancario delle misure idonee a garantire la sicurezza del servizio da eventuali manomissioni, nonostante l'intempestività della denuncia dell'avvenuta sottrazione da parte del cliente e le contrarie previsioni regolamentari; infatti, la diligenza posta a carico del professionista ha natura tecnica e deve essere valutata tenendo conto dei rischi tipici della sfera professionale di riferimento ed assumendo quindi come parametro la figura dell'accorto banchiere.

L'art. 1176 secondo comma, cod. civ. lascia comunque imprecisata la questione della misura della diligenza nelle obbligazioni inerenti l'esercizio di un'attività professionale, ma la sua valutazione di carattere tecnico deve essere commisurata alla natura dell'attività ed in particolare alla specificità dell'obbligo di custodia di uno strumento esposto al pubblico avente ad oggetto l'erogazione di denaro. 

(fonte altalex)

Tag: 
Notizie