In crescita in Italia i lasciti solidali a enti benefici, onlus e associazioni

Anap il : 
22 Dicembre, 2015
In crescita in Italia i lasciti solidali a enti benefici, onlus e associazioni

Ma che cos'è il lascito solidale? Il lascito solidale è un tipo di testamento che stabilisce di lasciare una parte dei propri averi, dopo la morte, a enti benefici, onlus e associazioni. Non si tratta automaticamente dell'intero patrimonio, ma si può decidere, presso il proprio notaio, di designare una parte dei propri averi (denaro, gioielli, proprietà immobili) ad associazioni benefiche a propria scelta. Un modo per dare una mano a chi ha più bisogno anche dopo la morte.

Naturalmente in Italia le resistenze sono molte, se si pensa, come rivela una ricerca, che soltanto l'8% degli over 55 ha fatto testamento: un tabù che si giustifica con l'argomento particolarmente sensibile. Però ci sono segnali positivi, che riguardano proprio i testamenti solidali: negli ultimi 10 anni il 15% degli italiani ha inserito delle parti di lascito solidale nel proprio testamento. Il 60% dei lasciti solidali è stato deciso da donne.

Una buona notizia che però può migliorare, come pensano le associazioni unitesi in una campagna di sensibilizzazione: ActionAid, AIL, AISM, Fondazione Don Gnocchi, Lega del Filo d’Oro, Save the Children, Amref, Università Campus Bio-Medico di Roma e Operation Smile Italia. Per diffondere la cultura dei testamenti solidali, e per rispondere a tutte le domande e le curiosità del caso, è stato istituito un sito ufficiale, testamentosolidale.org, ed è stata preparata una guida dettagliata.

Il lascito, nella maggior parte dei casi, non è in relazione ad una rilevante entità dell’eredità. Il fenomeno riguarda, infatti, in larga parte donazioni di medie e piccole entità: in oltre il 50% dei casi, ci dicono i notai italiani, il valore del lascito è sotto i 20 mila euro.

Gli italiani nella grande maggioranza dei casi scelgono di dare il proprio contributo con somme contenute. Un atto di amore alla portata di tutti e che non lede i diritti dei propri familiari. I lasciti, anche i più piccoli, danno forza e continuità al lavoro che svolgono ogni giorno le nostre Organizzazioni accanto a bambini, disabili, anziani, malati di gravi patologie come la sclerosi multipla, la leucemia e il cancro, negli interventi umanitari a fianco delle popolazioni più povere e nel sostegno alla ricerca scientifica più all’avanguardia.

Eppure, a fare notizia, sono i grandi lasciti come il caso dei due coniugi di Bergamo che hanno donato  oltre 5 milioni di euro a favore di 11 diversi enti benefici. La coppia di anziani senza figli prima di morire ha scelto di stilare un testamento pubblico di fronte a un notaio e di aiutare con il proprio patrimonio istituti di ricerca, associazioni per la cura e l’assistenza di disabili e malati gravi. Tutte del territorio bergamasco. Un gesto, in questo caso dalla portata eccezionale, che tocca però sempre più da vicino gli italiani.

Il 25% di lasciti come quello appena citato ammonta a una cifra compresa tra i 20 mila e i 50 mila euro. Il 18,1% di quanto viene destinato ha un valore economico importante che va dai 50 mila ai 100 mila euro, e una piccola fetta pari al 8,5% dei lasciti effettuati va oltre i 100mila euro.

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