"Dichiarazione di Glasgow" sulle demenze e in particolare sull'Alzheimer

Anap il : 
7 Maggio, 2015

Nel corso della 24° Conferenza di Alzheimer Europe, appuntamento annuale della Federazione europea delle Associazioni di persone con demenza e dei loro familiari, tenutasi a Glasgow dal 20 al 22 ottobre 2014, è stata siglata la "Dichiarazione di Glasgow". Si tratta di un importante documento che invita alla creazione di una strategia europea per le demenze, sollecitando anche ogni singolo Paese a dotarsi di una propria policy nazionale.

Di seguito il Documento:

  1. Sviluppare strategie globali sulla Demenza con fondi stanziati e un chiaro sistema di monitoraggio e valutazione.
  2. Coinvolgere persone che convivono con la Demenza e i loro familiari nello sviluppo e nel prosieguo di queste strategie nazionali.
  3. Supportare le associazioni nazionali che si occupano di Alzheimer e Demenza.

    Accogliamo con favore il riconoscimento internazionale della Demenza come priorità globale e altresì il lavoro di Alzheimer’s Disease International (ADI) e del gruppo dei paesi del G7 nel portare avanti l’azione globale per la lotta alla Demenza e invitiamo la comunità intenzionale a:
  • Sfruttare il successo della collaborazione europea sulla Demenza e coinvolgere le iniziative europee nello sviluppo di un piano di azione globale contro la Demenza.
  • Includere e consultarsi con le Associazioni Alzheimer e con le persone che convivono con la Demenza nei processi decisionali e nella definizione di un programma globale di ricerca.
  • Adottare un approccio olistico alle priorità della ricerca al fine di includere ricerche psico-sociali, socio-economiche e non farmacologiche per assicurare l’obiettivo di portare beneficio sia alle persone che convivono in questo momento con la Demenza, sia a quelle che ne saranno affette in futuro.
  • Aumentare in maniera significativa i fondi dedicati a tutte le aree di ricerca sulla Demenza.

Promuovere la Demenza come una priorità in altre organizzazioni internazionali come il gruppo di nazioni del G20, l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE), l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e l’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU).