Disegno di Legge per il contrasto alla povertà - Novità interessanti approvate dalla Camera ma i tempi si allungano e gli stanziamenti sono insufficienti

Anap il : 
26 Luglio, 2016

La Camera ha approvato il 14 luglio il disegno di legge del governo per il contrasto alla povertà e che introduce una "misura nazionale" di carattere universale, denominata "reddito di inclusione". Si tratta di una legge delega all'esecutivo che dovrà emanare entro sei mesi uno o più decreti legislativi di attuazione.

Ecco i contenuti principali del ddl:

Fondo da Aumentare: La legge di Stabilità approvata nel dicembre 2015 ha istituito un fondo per la lotta alla povertà e all'esclusione, dotato di un miliardo a partire dal 2017. Il ddl ora approvato prevede l'aumento della dotazione "da definire mediante specifici provvedimenti legislativi".

Reddito di Inclusione: La riforma dovrà introdurre "una misura nazionale di contrasto della povertà e dell'esclusione sociale": tale misura, "denominata reddito di inclusione" è individuata come "livello essenziale delle prestazioni da garantire uniformemente in tutto il territorio nazionale".

Salve Pensioni di Reversibilità: Il "reddito di inclusione" avverrà assieme a un "riordino delle prestazioni di natura assistenziale", però "fatta eccezione per le prestazioni rivolte alla fascia di popolazione anziana non più in età di attivazione lavorativa" e fatta eccezione "per le prestazioni a sostegno della genitorialità e per quelle legate alla condizione di disabilità e di invalidità".

Soldi e Servizi: Il "reddito di inclusione" non si tradurrà solo in soldi per il beneficiario, ma sarà "articolato in un beneficio economico e in una componente di servizi alla persona, assicurati dalla rete dei servizi e degli interventi sociali", "mediante un progetto personalizzato". Il tutto sarà "garantito uniformemente in tutto il territorio nazionale". ISEE. L'erogazione del "reddito di inclusione" sarà "condizionata alla prova dei mezzi, effettuata attraverso l'indicatore della situazione economica equivalente (Isee)".

Progetto Personalizzato: L'altra condizione per ricevere il beneficio è "l'adesione a un progetto personalizzato di attivazione e di inclusione sociale e lavorativa". I progetti sono "predisposti da una équipe multidisciplinare costituita dagli ambiti territoriali, in collaborazione con le amministrazioni competenti sul territorio in materia di servizi per l'impiego, la formazione, le politiche abitative, la tutela della salute e l'istruzione", e sulla base di "una piena partecipazione dei beneficiari alla predisposizione dei progetti".

Controlli INPS: Sarà l'Inps a controllare che chi riceve il reddito di inclusione ne ha diritto. Per i controlli l'Inps "può avvalersi anche dei collegamenti con l'anagrafe tributaria".

Social Card: Sarà assorbita dal reddito di inclusione, In ogni caso "il completo assorbimento deve avvenire solo nel momento in cui il nuovo beneficio copra le fasce di popolazione interessate".

Non c’è dubbio che la Camera ha apportato novità interessanti, ma i tempi si allungano e gli stanziamenti appaiono del tutto insufficienti a fronteggiare l’aumento della povertà assoluta, che, come testimonia l’Inps, nello stesso giorno di approvazione della Legge sono aumentati, dal 2026 ad oggi, fino a superare la soglia di 4.500.000 persone!

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