Il 24 ottobre udienza della Corte Costituzionale su blocco rivalutazione delle pensioni

Anap il : 
28 Giugno, 2017

La Corte Costituzionale ha finalmente fissato a fine ottobre l'udienza per discutere della questione di legittimità costituzionale del meccanismo di rivalutazione, introdotto dal DL 65/15 (l.109/15) a titolo di restituzione parziale della mancata perequazione sulle pensioni superiori a tre volte il trattamento minino Inps negli anni 2012-2013, dopo la sentenza della Corte Costituzionale n. 70/2015.

Come noto, infatti, la Corte Costituzionale con precedente sentenza del 2015 aveva dichiarato l’illegittimità costituzionale della legge di Riforma delle pensioni, cosiddetta Monti - Fornero, nella parte che prevedeva il blocco della rivalutazione automatica dei trattamenti pensionistici di importo superiore a tre volte il minimo INPS.
Successivamente il Governo Renzi, con il decreto 65/2015 (poi trasformato in Legge), ha dato applicazione alla Sentenza della Corte restituendo solo parzialmente quanto dovuto ai pensionati, dando un’interpretazione restrittiva che ha incontrato la contrarietà di molte Organizzazioni dei pensionati e degli anziani. 
I ricorsi giudiziari attivati da molti pensionati sono stati accolti da numerose istanze giudiziarie, che hanno sospeso il giudizio ed inviato gli atti alla Corte Costituzionale per il pronunciamento definitivo sulla legge.

L'Anap si aspetta che  la Corte Costituzionale tenga in debito conto della perdita economica che gli assegni pensionistici hanno subìto per effetto del DL 65/15; perdita che continua ovviamente  a ripercuotersi negativamente sulle pensioni, per effetto del cosiddetto "trascinamento".