Lavorare per il bene comune. La Corporate Social Responsibility coinvolge sempre più imprese in Italia. VII Rapporto di indagine sull'impegno sociale delle aziende

Anap il : 
7 Luglio, 2016

La rilevazione statistica 2016 sulla responsabilità sociale d’impresa (#RapportoCSR7) presenta dati record, estremamente significativi, direttamente correlati al valore che le aziende danno ai temi della CSR (Corporate Social Responsibility). L’80% delle imprese italiane con oltre 80/100 dipendenti dichiara di impegnarsi in iniziative di CSR, per un investimento globale che ha raggiunto la cifra record (dal 2001 anno in cui si iniziò a monitorare il fenomeno) di un miliardo e 122 milioni di euro nel 2015. Sono i dati più elevati percentualmente degli ultimi 15 anni quelli contenuti nel VII Rapporto di indagine sull’impegno sociale delle aziende in Italia a cura dell’Osservatorio Socialis in collaborazione con Baxter, FS Italiane, Prioritalia e Terna, presentato al Ministero dello Sviluppo Economico.

La CSR da strumento accessorio e poco considerato sembra dunque essere diventata un valore essenziale per le imprese. Coinvolgimento dei dipendenti, attenzione all’ambiente, lotta agli sprechi, ottimizzazione dei consumi energetici e ciclo dei rifiuti: questi i terreni di maggiore impegno dichiarati dalle aziende impegnate in CSR.

Dall’indagine emerge che la spinta al cambiamento arriva dalle aziende stesse: 20 intervistati su 100 ritengono che i promotori della CSR in Italia siano le aziende stesse, seguite da consumatori (15%) e terzo settore (14%); resta abbastanza residuale e limitato l’impatto delle istituzioni nazionali: le amministrazioni locali sono indicate da 9 intervistati su 100; le Istituzioni nazionali solo da 4 intervistati su 100.

Gli elementi di freno alla diffusione della CSR sembrano essere invece la mancanza di incentivi fiscali e la mancanza di risorse economiche; Il 16% segnala anche l’assenza di una cultura manageriale orientata alla CSR e di personale qualificato, mentre il 12% lamenta la mancanza di una qualificazione specifica rintracciabile nel personale. Non a caso, quasi il 70% degli intervistati ritiene che una specializzazione in CSR e/o sostenibilità ambientale possa rappresentare un elemento di distinzione nel curriculum.

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