Manuale "Recupero, raccolta e distribuzione di cibo ai fini di solidarietà sociale"

Anap il : 
15 Marzo, 2016

Il 2 marzo la Fondazione Banco Alimentare ONLUS e la Caritas Italiana hanno presentato a Roma il manuale Recupero, raccolta e distribuzione di cibo ai fini di solidarietà sociale, validato dal Ministero, come previsto dal Regolamento (CE) n. 852/2004.

La lotta agli sprechi è un tema di grande rilievo che vede impegnato il Ministero della Salute con attenzione a tutte le fasi della produzione, distribuzione, trasformazione e utilizzo, dal campo alla tavola, anche nella scia di quanto opportunamente evidenziato nella Carta di Milano sottoscritta il 28 ottobre scorso ad Expo 2015.

Obiettivo del manuale è di predisporre delle "corrette prassi igieniche” che consentano il recupero, la raccolta, la conservazione e la distribuzione di derrate alimentari da parte delle Organizzazioni Caritative del terzo settore Non Profit, le OC, che effettuano tali attività ai fini di solidarietà sociale, sostenendo il bisogno alimentare delle persone indigenti garantendo allo stesso tempo la sicurezza degli alimenti.

Nel manuale vengono ampiamente trattati:

  • il sistema di recupero, raccolta e distribuzione di alimenti ai fini di solidarietà sociale;
  • il trasporto alimenti recuperati e raccolti;
  • lo stoccaggio e conservazione;
  • la preparazione degli alimenti;
  • la distribuzione agli indigenti di cibi pronti (es. panini, pasti cucinati, bevande ecc.) e alimenti non deperibili e deperibili preconfezionati e non.

Il ruolo delle Organizzazioni caritative nella distribuzione di prodotti alimentari agli indigenti

Le Organizzazioni Caritative, che agiscono a scopo di beneficenza, essendo presenti su tutto il territorio Nazionale, colgono il bisogno alimentare degli indigenti. La legge 155/03 - Disciplina della Distribuzione dei prodotti alimentari a fini di solidarietà sociale, conosciuta anche come Legge del Buon Samaritano (ispirata al Good Samaritan Food Donaction Act, firmato da Bill Clinton l’1.10.1996), equipara al consumatore finale le organizzazioni non lucrative di utilità sociale che effettuano, a fini di beneficenza, la raccolta e la distribuzione gratuita di alimenti.

L’articolo 1, commi 236, 237, 238, 239 della legge di stabilità n.147 del 27 dicembre 2013 ha introdotto una disposizione concernente gli aspetti sanitari dei prodotti alimentari oggetto di cessione, raccolta e distribuzione gratuita agli indigenti, a fini di beneficenza. In dettaglio, la norma sottolinea che ogni soggetto impegnato nell’attività di utilità sociale finalizzata alla redistribuzione di cibo e al contrasto del fenomeno degli sprechi alimentari, deve garantire, per la parte di propria competenza, il corretto stato di conservazione, trasporto, deposito e utilizzo degli alimenti.

Tale obiettivo può essere raggiunto anche mediante la predisposizione di specifici manuali nazionali di corretta prassi operativa redatti in conformità all’articolo 8 del Regolamento CE  n. 852/04 del Parlamento Europeo e del Consiglio.

L’individuazione di corrette prassi igieniche contribuisce a massimizzare la raccolta e il recupero di eccedenze, derivanti da tutta la filiera agroalimentare, quali ad esempio: eccedenze di produzione, difetti di confezionamento, l’avvicinarsi della data di scadenza, prodotti derivanti dal non consumo in fase di somministrazione nella ristorazione collettiva, catering etc, fermo restando il mantenimento dei requisiti di sicurezza alimentare.