Operazione Sicurezza: una guida per il cittadino alle prese con l’intervento chirurgico

Anap il : 
28 Maggio, 2014

Consigli pratici e informazioni su diritti, normative e procedure per una migliore collaborazione tra medico e cittadino in chirurgia. Il 20 maggio, presso il Salone della Direzione generale del Policlinico Umberto I di Roma, è stata presentata la guida sugli interventi chirurgici, realizzata da Cittadinanzattiva con il contributo di Baxter, ''Operazione Sicurezza''. L’opuscolo contiene informazioni per gestire in maniera consapevole la ricerca della struttura di ricovero, il rapporto con i medici, il consenso informato, le informazioni sul ricovero e sulla fase di convalescenza. La guida è disponibile online sul sito web www.cittadinanzattiva.it

Alcuni dati: Sono più di 4 milioni gli interventi chirurgici effettuati ogni anno in Italia. Più di un terzo degli errori (36,91%) per i quali i cittadini hanno richiesto un risarcimento ha riguardato l’area chirurgica; le specialità cliniche maggiormente interessate sono: Ortopedia (13,54%), Struttura e parti comuni (11,99%), Chirurgia generale (7,97%), Ostetricia e ginecologia (4,78%), Dea/Pronto soccorso (4,53%%), Cardiochirurgia (4,47%), Odontoiatria (4,38%), Oculistica e Oftalmologia (3,90%)*. Dai dati del Rapporto PiT Salute 2013 del Tribunale per i diritti del malato emerge che, nell’ambito delle liste di attesa, dopo le visite specialistiche, sono gli interventi chirurgici (28,1%) l’ambito in cui i cittadini lamentano tempi di attesa troppo lunghi. Inoltre, nell’ambito della sicurezza e della malpractice, nel 2012 il 23% dei cittadini si è lamentato delle condizioni delle strutture (era il 15% nel 2011), in particolar modo per la fatiscenza degli ambienti.

In sintesi un vademecum per il cittadino:

  1. Affidarsi ai consigli del medico di medicina generale e dello specialista.
  2. Scegliere la struttura adeguata in base alla equipe chirurgica, al comfort, ai servizi offerti, alle innovazioni tecnologiche utilizzate, anche basandosi sulle Carte dei servizi.
  3. Collaborare con i sanitari, fornendogli tutte le informazioni cliniche utili, durante l’anamnesi e l’esame obiettivo.
  4. Prepararsi all’intervento seguendo le indicazioni dei medici ed infermieri (dieta, terapia, indumenti, altre accortezze).
  5. Fare la propria parte per ridurre il rischio di infezioni, lavandosi frequentemente le mani, curando l’igiene personale, segnalando eventuale febbre o permanenza prolungata di cateteri.
  6. Esprimere in maniera consapevole il consenso informato, ovvero accettare il percorso diagnostico-terapeutico proposto dal medico, dopo aver chiarito ogni dubbio e preso coscienza delle eventuali alternative.
  7. Non soffrire inutilmente! Dal 2010 esiste una legge (n.38) che tutela il diritto del paziente a non soffrire inutilmente e che obbliga i sanitari a porre attenzione al dolore, misurandolo e trattandolo adeguatamente.
  8. Dopo l’intervento, è opportuno fare attenzione allo stile di vita, ai comportamenti da tenere (quando e come muoversi, cibi si/no, farmaci da assumere).
  9. Prima di andare a casa, richiedere copia della documentazione clinica.

Fidarsi, collaborare e partecipare: tre parole d’ordine per una operazione in sicurezza!