Più trasparenza per un welfare equo e sostenibile

Anap il : 
16 Novembre, 2016
Più trasparenza per un welfare equo e sostenibile

Il 58% degli italiani è convinto che molti dei tagli nel welfare siano stati utili per colpire sperperi e inefficienze. Ma per il 71% ci sono ancora troppi sprechi nella sanità. 13,5 milioni di italiani hanno saltato le liste d'attesa grazie a conoscenze e raccomandazioni.

Gli italiani considerano essenziale il welfare per la coesione sociale e lo sviluppo, ma le difficoltà economiche hanno modificato lo scenario e cambiato la percezione dei cittadini riguardo determinati aspetti della spesa sociale. Infatti, sono sempre meno tollerati inefficienze, sprechi, comportamenti opportunistici, tanto più in un ambito che dispone di risorse pubbliche sempre più scarse e dovrebbe garantire il massimo della trasparenza nell'utilizzo delle risorse. Questi sono, in particolare, i principali risultati della ricerca "La forza della trasparenza per il welfare italiano" realizzato dal Censis in collaborazione con il Forum Ania-Consumatori e presentato a Roma ai primi di novembre:

Un welfare troppo generoso in passato. Tra i cittadini prevale l'opinione che in passato il welfare sia stato troppo generoso e che questo aspetto sia stato una delle cause della crisi (lo pensa il 50,6%). Anche per questo motivo il 58,1% dei cittadini è convinto che molti dei tagli finora operati nel welfare siano stati utili, colpendo sprechi e inefficienze. I cittadini esprimono pertanto consenso per una logica razionale della politica economica: sì ai tagli che sanno colpire sprechi e inefficienze, no ai tagli lineari, ciechi, indiscriminati.

La trasparenza contro sprechi, frodi e corruzione. Per il 71,4% degli italiani ci sono troppi sprechi in sanità, con il 19% convinto che alcuni accertamenti diagnostici e visite specialistiche a loro prescritti siano stati inutili. Il 71,3% ritiene ci siano sprechi nell'assistenza sociale (ad esempio, pensioni d'invalidità ingiustificate). L'86,8% conosce persone che godono di prestazioni a cui non hanno diritto. È il quadro di un welfare in cui i cittadini "si arrangiano": in un anno, 13,5 milioni di italiani dichiarano di aver saltato la lista di attesa ricorrendo a conoscenze, amicizie, raccomandazioni oppure facendo regali o pagando. Il quadro delineato mette in luce un sistema con evidenti elementi di opacità che favoriscono comportamenti opportunistici e l'uso inappropriato delle risorse. Per questo per la maggioranza degli italiani è urgente e necessaria la trasparenza nel welfare: l'81,5% dei cittadini valuta positivamente la possibilità di avere una comunicazione trasparente dei costi delle proprie prestazioni sanitarie. In particolare, il 34,8% motiva la necessità di una comunicazione trasparente con il fatto che in questo modo tutti si renderebbero conto dell'uso delle tasse e della spesa pubblica.

Il 28,8% perché si potrebbero confrontare i costi di prestazioni uguali in strutture diverse, limitando gli sprechi. Il 17,9% perché si potrebbe confrontare il costo della prestazione con la qualità del servizio.