Protocollo ANCI – ANAP Un’importante intesa per la tutela dei diritti delle persone anziane

Anap il : 
28 Marzo, 2019

Collaborazione per favorire risposte concrete alle esigenze degli anziani e dei pensionati, in specie quelli del lavoro autonomo, condivisione di valori riguardanti la coesione sociale e le prerogative degli anziani nella società moderna e globalizzata, possibilità di confronto e di azioni comuni su questioni fondamentali riguardanti il Welfare, quali la partecipazione attiva e integrata degli anziani, la non autosufficienza, la lotta alla solitudine, le politiche abitative e quelle dei trasporti, i livelli di assistenza. Questi i cardini del Protocollo d’intesa siglato nei giorni scorsi dall’ANAP-Confartigianato e dall’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani).

Come è noto, l’ANCI rappresenta gli interessi dei Comuni nei confronti degli organi centrali dello Stato (Parlamento, governo, regioni) ed è oggi l’unica controparte delle Istituzioni in merito alle attività degli stessi Comuni, e quindi su molte tematiche che riguardano direttamente i cittadini e i servizi che essi ricevono, tra cui - tra i più importanti - quelli relativi al Welfare. L’ANCI raggruppa circa 7.300 comuni italiani che, nella loro globalità, rappresentano circa il 90% della popolazione.

Si tratta, quindi, di un’intesa a cui l’ANAP attribuisce primaria importanza, perché sancisce il riconoscimento della nostra Organizzazione come interlocutrice diretta dell’Associazione dei Comuni italiani, che è ascoltata e interloquisce con tutte le Istituzioni, a cominciare da quelle nazionali, avviando così un dialogo che potrebbe permettere di far sentire la nostra voce anche al di fuori dei consueti canali istituzionali. 
Ma soprattutto l’intesa è importante perché dà la possibilità di moltiplicare gli accordi a livello locale tra le nostre istanze territoriali e i Comuni, o gruppi di Comuni, al fine di poter svolgere un’azione più incisiva nella tutela e salvaguardia degli interessi degli anziani e dei pensionati.

E’ a questi livelli, infatti, che si sviluppa il welfare locale fatto di servizi, di politiche per la comunità, di assistenza socio-sanitaria, di politiche per la mobilità e per l’inclusione, ed è a questi livelli che ci deve essere l’interlocuzione con le Istituzioni locali per orientare la destinazione delle risorse e la programmazione.

In sintesi i punti dell’accordo nazionale Valori condivisi:

  • Welfare come fattore di coesione sociale, da considerare alla stregua di un investimento;
  • Pensionati ed anziani da valorizzare come motore per l’economia, se sicuri economicamente e integrati ed attivi nella società;
  • Organizzazione delle città, degli ambienti, dei luoghi di vita e di lavoro in maniera solidale ed inclusiva;
  • Adeguati finanziamenti delle attività di Welfare affinché esso sia universale e inclusivo;
  • Programmazione a livello locale più efficiente ed efficace se frutto di confronto con i sindacati dei pensionati.

Punti sui quali sviluppare le intese:

  • Disagio economico;
  • Livelli essenziali delle prestazioni sociali;
  • Non autosufficienza;
  • Reti socio-sanitarie e assistenziali;
  • Inclusione e invecchiamento attivo;
  • Trasmissione d’impresa e dei saperi;
  • Lotta alla solitudine;
  • Qualità della vita e sicurezza dei contesti urbani;
  • Mobilità e trasporti pubblici;
  • Politiche abitative.

Sviluppo del Protocollo d’intesa: Le parti si impegnano ad avviare e promuovere momenti di confronto a livello nazionale, nonché a livello locale, anche attraverso il coinvolgimento delle ANCI regionali e delle rappresentanze territoriali dell’ANAP, al fine di affrontare le tematiche sopra elencate e cercare di affermare i valori da entrambe le parti condivisi.