Rapporto 2015 sulla spesa per acquisto di dispositivi medici

Anap il : 
12 Gennaio, 2017

Nell'ambito della IX Conferenza nazionale dei dispositivi medici è stato presentato il Rapporto sulla spesa rilevata dalle strutture sanitarie pubbliche del SSN per l'acquisto di dispositivi medici - Anno 2015.
Nell'anno 2015 è stato confermato l'interesse da parte dei decisori politici per il settore dei dispositivi medici e per il patrimonio informativo che li riguarda e che il Ministero della salute rende disponibile agli operatori economici e sanitari. Il Rapporto 2015, giunto alla sua quarta edizione, consente di far il punto sulla completezza e profondità del patrimonio informativo disponibile in Italia per il monitoraggio del settore dei dispositivi medici, in termini di offerta del mercato e di domanda soddisfatta da parte delle strutture pubbliche del Servizio Sanitario Nazionale. Il rapporto si articola nelle sezioni:

  • Fonte dei dati e metodi nell'ambito del quale vengono accuratamente descritti i dati utilizzati, quali la classificazione CND ed il sistema Banca Dati/Repertorio dei dispostivi medici, i dati rilevati attraverso il flusso informativo per il monitoraggio dei consumi e i dati relativi ai modelli di Conto Economico;
  • Spesa rilevata per i dispositivi medici sezione in cui si riportano gli aggregati di spesa, distinti per categorie CND a maggiore impatto e per le diverse aziende sanitarie;
  • Le esperienze regionali sezione in cui vengono raccontate dalle regioni stesse alcune significative esperienze circa le azioni messe in campo in merito all'utilizzo dei dati al proprio interno relative al controllo della spesa per l'acquisto di dispostivi medici e all'appropriatezza d'uso degli stessi.

Tra i beni acquistati dal SSN, circa un terzo è costituito dai dispositivi medici (DM). Rispetto al settore farmaceutico, il mercato dei dispositivi ha delle specificità di rilievo che ne rendono più difficile la regolazione e con maggiore necessità di efficaci azioni di govern: l'eterogeneità dei prodotti, la rapida obsolescenza, i livelli di complessità tecnologica altamente differenziati e la variabilità degli impieghi clinici, spesso strettamente correlata anche all'abilità el'esperienza degli utilizzatori. 

Le manovre di spending review hanno introdotto un tetto per la spesa relativa ai DM che, per il 2015, è stato confermato al 4,4% della spesa sanitaria totale pubblica.
Grazie alle analisi dei dati disponibili nel flusso consumi dei dispositivi medici, alimentato dagli operatori del SSN, si è potuto focalizzare l'attenzione su specifiche categorie di dispositivi medici per le quali, laddove necessario, è possibile avviare politiche di contenimento e razionalizzazione della spesa in maniera tempestiva attraverso il processo di centralizzazione degli acquisti dei dispositivi medici da parte degli enti del Servizio sanitario nazionale.

Il Rapporto consente un'analisi sulle modalità di gestione, governo ed impiego dei dispositivi medici e del loro impatto economico, rendendo disponibili e pubblici i dati relativi al loro utilizzo, a livello regionale e di azienda sanitaria. (In allegato la tabella)

La figura (nell'allegato alla pagina) rappresenta la distribuzione regionale dei dispositivi rilevati dal Flusso Consumi. La variabilità regionale è funzione senz'altro della numerosità delle strutture pubbliche presenti sul territorio regionale, della loro offerta, nonché del livello di copertura dei dati trasmessi. Inoltre, la numerosità dei dispositivi rilevati può essere influenzata dalla presenza di strutture pubbliche a diversi livelli di "specializzazione" che potrebbero utilizzare insiemi di dispositivi medici molto eterogenei.