Spending review, nel 2017 risparmiati 30 miliardi sul 2014

Anap il : 
28 Giugno, 2017
Spending review, nel 2017 risparmiati 30 miliardi sul 2014

Risparmi per 29,94 miliardi nel 2017. Che saliranno a quota 31,5 nel 2018. Sono quelli realizzati, ai fini dell’indebitamento netto della Pa, dall'azione di spending review a partire dal 2014. È quanto emerge dalla relazione annuale presentata alla Camera il 20 giugno dal Commissario straordinario alla revisione della spesa, Yoram Gutgeld, alla quale hanno partecipato il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni e il ministro dell’Economia Piercarlo Padoan.

Nel dossier si afferma che nel triennio 2013-2016 il personale pubblico è diminuito, soprattutto per effetto del blocco del turn over, del 3.8% (85mila dipendenti in meno) con punte del 7% nei soli ministeri. Risparmi significativi sono stati realizzati con il rafforzamento della centralizzazione degli acquisti Pa: +13% tra il 2014 e il 2016. La spesa per forniture presidiata con il metodo Consip è salita nello stesso periodo del 27%.

Complessivamente a fine 2016 l’ammontare della spesa corrente al netto degli interessi sul debito e delle prestazioni previdenziali e assistenziali, su cui si è concentrata la spending review, ammontava a 368 miliardi mentre quella considerata "aggredibile" al netto dei trasferimenti alla Ue e di partite di giro è stata invece di 327, 7 miliardi.

Il premier Paolo Gentiloni, dal canto suo, intervenendo alla relazione annuale sulla spending review, ha annunciato che è in arrivo "un dpcm per nuove regole del bilancio in particolare per i ministeri per poter programmare meglio le spese". E ha aggiunto: "certo nella Pa esistono sprechi, ma farla facile è un sport abbastanza diffuso e tutto sommato non conviene". Da parte del governo "non c'è religione dei tagli ma aspirazione all'efficienza".

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