Tumore polmonare: in arrivo un test per la diagnosi precoce

Anap il : 
22 Settembre, 2017
Tumore polmonare: in arrivo un test per la diagnosi precoce

Grazie a una scoperta realizzata in Italia da ImmunePharma srl e presentata in occasione del congresso della European Respiratory Society a Milano, con una semplice esame diagnostico (un esame del sangue) sarà possibile tra qualche tempo diagnosticare il tumore al polmone precocemente, prima che questo si sia insediato in modo irrimediabile, contribuendo così ad elevare in modo assai consistente la probabilità di sopravvivenza dei soggetti incorsi nella malattia.

Una scoperta realizzata in Italia da ImmunePharma srl, uno "spin-off" accademico del Dipartimento di Farmacia dell’Università di Salerno, e presentata in occasione del congresso della European Respiratory Society a Milano, consente di guardare allo spauracchio del tumore polmonare con meno preoccupazione rispetto a quanto avviene finora, grazie alla possibilità di diagnosticarlo fin dal suo insorgere, intervenendo così in modo assai più efficace.

Una scoperta che si potrà tradurre, tra poco più di un anno, in un esame diagnostico che per la sua semplicità potrà essere prescritto non soltanto dal medico specialista, ma anche dal medico di medicina generale. Sarà un test estremamente semplice perché si basa su un saggio biochimico che viene già utilizzato non soltanto nei centri di ricerca ma anche nei centri diagnostici.

"Il test diagnostico si basa sull’individuazione di una proteina, appartenente al gruppo delle proteine caspasi, che è presente nel sangue dei pazienti con tumore ai polmoni in una quantità quasi cinque volte superiore rispetto a un soggetto sano" - spiega Rosalinda Sorrentino, Ricercatrice e CEO di ImmunePharma. "Questa elevata quantità della caspasi è presente soltanto nei pazienti con il tumore al polmone, e questa caratteristica è fondamentale per la nostra scoperta e per la realizzazione del test, perché è presente solo e soltanto nel tumore polmonare e non in altri tipi di tumore".

Lo studio condotto ha coinvolto 120 soggetti e ha prodotto risultati decisamente positivi.

"Il test si è rivelato altamente selettivo e ha parametri statistici che superano il 95 per cento di selettività e soprattutto di specificità, per cui è decisamente preciso. Sono risultati oltre le aspettative che ci spingono a proseguire gli studi su un numero di pazienti più ampio" - continua Sorrentino. “Il nuovo esame potrà rappresentare lo strumento ideale per effettuare una diagnosi precoce, essenziale per combattere efficacemente il tumore polmonare. Riuscire a intervenire precocemente, quando il tumore è al primo stadio, aumenta notevolmente il successo terapeutico”.