Persone e Società n 32 Novembre 2020

persone e società numero 32

Cari amici, il nostro Paese è nuovamente provato dalla pandemia: quello che a maggio ci sembrava un incubo archiviato, dalla metà di ottobre è tornato prepotentemente nella nostra quotidianità. In tutto il Mondo i numeri sono sempre più allarmanti e in Italia siamo di nuovo costretti a leggere numeri di contagi altissimi, situazioni allarmanti nella sanità e città costrette a "coprifuoco" serali.

Inutile cercare di recriminare sulle colpe di un sistema, quello nazionale, che non sta funzionando. Dobbiamo agire e in fretta: mentre attendiamo che il Governo vari nuove misure e nuovi aiuti alle attività che pagano un prezzo altissimo a causa del Coronavirus, serve che ciascuno di noi faccia la sua parte: manteniamo la distanza e usiamo
tutte le precauzioni che già conosciamo, dalla mascherina ai disinfettanti. Purtroppo dobbiamo alzare la guardia anche in famiglia, a quanto pare luogo deputato più di altri al contagio.

Questa rivista parla poco del Covid-19 perché in questi mesi l’Associazione si è concentrata sul proprio futuro e sulle tematiche a lei care. Lo scorso 14 ottobre si è svolta a Bologna l’Assemblea Programmatica, di cui potete leggere i passi salienti. Un momento importante. Per ANAP che ha tracciato le linee guida del lavoro dei prossimi mesi. Sempre a Bologna, il 15 ottobre ci siamo confrontati sulla "non autosufficienza", una problematica sociale che tocca da vicino la sfera degli anziani e che merita una riflessione profonda da parte del mondo istituzionale perché sia garantita a tutti i cittadini la giusta assistenza e una vita dignitosa. In questo numero parliamo anche di Smart Age, un progetto che ANAP sta sviluppando in collaborazione con L’Università della Tuscia per una Alfabetizzazione digitale della terza età: la tecnologia che ha invaso le nostre vite non ci deve vedere attori passivi, ma deve diventare un punto di forza anche per noi senior che possiamo creare strumenti e reti di solidarietà.

Non abbiamo trascurato nemmeno l’altro nostro "cavallo di battaglia": la lotta alle truffe. Ne abbiamo parlato in una intervista al dr. Stefano Delfini, Direttore del Servizio Analisi Criminale della Direzione Centrale Polizia Criminale con un focus su quanto è accaduto con la pandemia. Non mancano le rubriche dei nostri specialisti che ci regalano sempre contenuti interessanti e le notizie dal territorio con le iniziative che a livello locale ci contraddistinguono.

Una lettura, quella di questo numero, che ci auguriamo vi terrà buona compagnia in attesa delle festività che speriamo di poter passare in serenità e con i nostri cari e per le quali vi faccio sin da ora i miei migliori auguri.

Guido Celaschi

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