2009 - Rapporto su Alzheimer e malattie croniche gravi e disabilità

FOCUS SU DEMOGRAGIA E PENSIONATI

L’eccezionale longevità degli italiani ci porta a riscontrare ad oggi un invecchiamento relativo della popolazione favorito anche dalla bassissima fecondità che ormai si registra da trent’anni. Tale trend si conferma anche nel 2007 infatti la stima della speranza di vita alla nascita è di 78,6
anni per gli uomini e di 84,1 anni per le donne.

I dati provvisori per l’anno 2007 stimano la differenza tra nascite e decessi al valore positivo di 6.500 unità, se poi la stima verrà confermata avremo il secondo anno consecutivo di crescita (il 2006 aveva visto un +2.118 unità): solo l’eccezionale +15.941 del 2004 aveva bloccato il trend che vedeva dal 1992 i decessi superare le nascite. A livello territoriale la dinamica è differenziata. Il Nord-ovest ed il Centro hanno un saldo naturale
negativo (rispettivamente -0,4 e -0,5 per mille abitanti). Nel Nord-est si stima una crescita naturale nulla. Tuttavia il Nord-est si prospetta essere l’area del Paese a più alta natalità, davanti al Sud (9,6) ed alle Isole (9,4). Il Sud e le Isole restano comunque la dinamica più positiva grazie alla bassa mortalità ed al saldo naturale positivo.