Al via la sperimentazione della nuova Social Card per sostenere le famiglie in condizione di povertà assoluta

Venerdì, 5 Aprile, 2013
Al via la sperimentazione della nuova Social Card per sostenere le famiglie in condizione di povertà assoluta

Con il 2013 arriva la nuova social card per sostenere le famiglie in difficoltà economica: Milano, Roma, Torino, Firenze, Napoli, Venezia, Verona, Genova, Bologna, Bari, Catania e Palermo, sono le prime città in cui verrà sperimentata la nuova ” carta degli acquisti”, riproposta e aggiornata dal governo Monti e rivolta a quelle famiglie italiane in stato di povertà. L’attuale versione della carta sociale, in via di sperimentazione nei 12 comuni italiani sopra indicati, focalizza l’interesse sui nuclei familiari, con particolare attenzione all’aggiustamento di alcuni parametri per accedere alla carta e che dovrebbe avere un valore di 4 o 5 volte superiore a precedenti versioni proposte.

La nuova social card mette in modo più evidente al centro l’infanzia.  I destinatari prioritari del servizio saranno infatti le famiglie numerose o le famiglie composte da un solo genitore con un conclamato disagio economico. La card, inoltre, sarà rivolta a cittadini comunitari ed extracomunitari in possesso di regolare  permesso di soggiorno con un ISEE inferiore ai 3000 euro. E’ questa una risoluzione che per la prima volta ha l’obiettivo di contrastare un fenomeno sempre più in crescita nel nostro paese, quello della povertà assoluta.
La social card “tradizionale” continuerà, comunque, ad esistere fino all’autunno 2013. La certezza è arrivata con il decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze, firmato il 19 dicembre 2012.. Il prolungamento del programma (la social card era finanziata solo fino al 31 dicembre 2012) è stata possibile grazie a una modifica della Convenzione stipulata nel 2008 con Eni SpA e Eni Foundation. In sostanza, quindi, nel 2013 la social card tradizionale (a cui si affiancherà quella sperimentale in Sicilia e in 12 grandi città, con un finanziamento ad hoc) sarà finanziata quasi interamente da Eni e Eni Foundation.