Approvata la legge sui piccoli comuni: è importante per gli anziani

Giovedì, 5 Ottobre, 2017
Approvata la legge sui piccoli comuni: è importante per gli anziani

Dopo tre legislature in cui il provvedimento era arrivato sempre a un passo dall' approvazione senza riuscire a toccare il traguardo, il Parlamento ha approvato il disegno di legge che sostiene e valorizza i piccoli comuni italiani. Il provvedimento prevede per l'anno 2017 lo stanziamento di 10 milioni. E’ un passo importante per contrastare lo spopolamento dei piccoli comuni ed è importante per gli anziani, che spesso si ritrovano da soli ed isolati nei comuni abbandonati.

Recupero dei centri storici in abbandono o a rischio spopolamento, diffusione della banda larga e misure di sostegno per l'artigianato locale digitale, con un connubio tra tecnologia e green economy: sono questi alcuni dei punti di forza del disegno di legge per il sostegno dei comuni con popolazione inferiore a 5000 abitanti e dei territori montani e rurali approvato nei giorni scorsi dal Parlamento in via definitiva. E’ certamente un passo importante ai fini del recupero delle aree interne e può contribuire a togliere dall’isolamento tanti anziani che spesso restano a vivere in piccoli centri, in piccole e piccolissime comunità, frequentemente in collina o in montagna, sempre più spesso spopolate, abbandonate da tanti giovani che cercano altrove fortuna, lavoro, futuro.

La nuova legge sui borghi riguarderà 5585 Comuni. Anche se le risorse stanziate sono poche, l’obiettivo è giusto: favorire e promuovere lo sviluppo sostenibile economico, sociale, ambientale e culturale e anche l’equilibrio demografico del paese, incentivare la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale, architettonico, naturale, storico e rurale. E soprattutto spingere a ripopolare tanti luoghi rimasti vuoti, favorendo l’arrivo dei turisti e, dunque, la creazione di nuovi posti di lavoro. Tra le misure concrete previste dal provvedimento c’è il recupero dei centri storici, la creazione di banda ultralarga, la promozione dei prodotti a chilometro zero, dei trasporti, dell’istruzione e dei servizi sociali, scolastici, postali, energetici.