Benefici Economici

Benefici Economici

Agli invalidi civili, cui sia riconosciuta una riduzione permanente della capacità lavorativa non inferiore al 74% in presenza di determinate condizioni reddituali, il cui limite, riferito all’anno precedente, è stabilito annualmente, spettano quindi le seguenti provvidenze economiche:
 

- Assegno mensile per invalidità parziale (74% - 99%), concesso, per 13 mensilità, agli invalidi civili di età compresa tra il 18° e il 65° anno, incollocati al lavoro, che non superino un determinato reddito personale IRPEF.

- Pensione di inabilità per invalidità totale (100%), concessa, per 13 mensilità, agli invalidi civili tra il 18° ed il 65° anno, che non superino un determinato limite di reddito personale.

- Pensione o assegno sociale: sostituisce, dopo il compimento dei 65 anni, la pensione di inabilità o l’assegno mensile.

- Indennità d’accompagnamento: concessa, per 12 mensilità, senza limiti di età e reddito, agli invalidi totali non deambulanti senza l’aiuto permanente di un accompagnatore, ovvero con difficoltà permanenti a compiere gli atti quotidiani della vita, che abbiano bisogno quindi di assistenza continua.

La prestazione non è incompatibile con l’attività lavorativa, ma non è concessa a coloro che siano ricoverati gratuitamente in Istituti.
Può essere invece attribuita temporaneamente, ad esempio in caso di cure chemioterapiche; il beneficio, infine, può essere concesso anche ai minori di età inferiore ai 15 mesi.
 

  • Indennità di frequenza: concessa ai minori, fino al 18° anno di età, che presentino difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni della propria età, oppure che presentino una perdita uditiva superiore a 60 decibel nell’orecchio migliore, a condizione che frequentino centri di riabilitazione, di formazione professionale o scuole di ogni ordine e grado, e che non dispongano di un reddito annuo personale superiore al limite fissato.

L’indennità di frequenza, limitata al periodo di effettiva frequenza del centro scolastico o riabilitativo da parte del minore, è incompatibile con qualsiasi forma di ricovero o qualsiasi altro tipo di indennità.
Hanno diritto al beneficio anche i bambini in tenera età, riconosciuti inabili, che frequentino l’asilo nido.


Requisiti anagrafici per richiedere i benefici   
 
Il riconoscimento dell’invalidità civile, in presenza dei prescritti requisiti sanitari e reddituali, è attribuito ai richiedenti, purché residenti in Italia: oltre ai cittadini italiani, possono avere quindi diritto al beneficio i cittadini dell’Unione Europea e loro familiari (coniuge e figli a carico), ovvero anche i cittadini extracomunitari titolari di carta di soggiorno, nonché i minori iscritti nella loro carta di soggiorno.
 
Hanno diritto alle prestazioni, inoltre, alle medesime condizioni, i cittadini della Repubblica di San Marino, i rifugiati politici – riconosciuti tali ai sensi dell’art. 23 della Convenzione di Ginevra, e gli apolidi.