Congiuntura: dati contrastanti – le valutazioni del Cer

Martedì, 11 Luglio, 2017
Congiuntura: dati contrastanti – le valutazioni del Cer

E’ di ieri la notizia che seguendo i dati dell’ISTAT, sono state riviste da alcune organizzazioni in forte rialzo le stime sul PIL dell’Italia per il 2017, indicando una crescita del +1,3%, contro la precedente stima del +0,8%.
Anche l’Agenzia di rating Standard&Poor’s ha rivisto al rialzo le stime di crescita del nostro Paese per il 2017 passando dalla precedente previsione di +0,9% alla nuova del +1,2%.

A pochi giorni da questa notizia positiva, l’ISTAT fornisce adesso un altro dato, del tutto negativo, che riguarda gli occupati. Infatti, dopo otto mesi positivi, e soprattutto un aprile più che positivo, calano gli occupati in Italia: a maggio l'Istat stima che siano stati 51 mila in meno sul mese precedente, anche se poi, rispetto a maggio 2016, si registrano 141 mila occupati in più. In modo particolare, si conferma un trend che ha caratterizzato le ultime rilevazioni, e cioè aumentano gli occupati ultracinquantenni e i dipendenti con contratti a termine, mentre ci sono 23mila lavoratori stabili e 38mila indipendenti in meno.
Il tasso di disoccupazione risale così a maggio all'11,3%, in aumento di 0,2 punti percentuali dopo il calo di aprile. Per i giovani, la percentuale dei senza lavoro sale al 37% con un incremento di 1,8 punti da aprile. 
Intanto il CER (Centro Europa Ricerche) ha fornito le sue valutazioni sull’andamento della congiuntura nel 1° trimestre 2017:

Pil e produzione
Il primo trimestre 2017 ha mostrato una crescita del PIL dell’1,2% su base annua, sostenuta dell’import e dall’export. Gli investimenti (+2,3% annuo) hanno perso slancio rispetto alla seconda metà del 2016, mentre risultano ancora in lenta crescita i consumi (+1,4%) che, tuttavia, accelerano rispetto al trimestre precedente.
Per quanto riguarda il settore industriale, gli indicatori segnalano un buon andamento e la crescita degli ordinativi è di buon auspicio per i prossimi mesi. Ad aprile 2017 la produzione ha segnato una crescita del 2,0% annuo, in miglioramento rispetto al dato di marzo.

Famiglie
La situazione delle famiglie italiane è in lieve miglioramento. La spesa per consumi finali mostra un miglioramento nel primo trimestre del 2017 passando da +1,2% annuo della fine del 2016 a + 2,6% nel primo trimestre 2017. Il reddito disponibile ha mostrato negli ultimi tre mesi dello scorso anno una crescita annua dello 0,9% rispetto al +1,5% del trimestre precedente. 
Il tasso di disoccupazione è sceso di 4 decimi ad aprile, attestandosi all’11,1%. Nello stesso mese è calato al 12,4% il tasso di disoccupazione femminile, ed è sceso di 5 decimi il tasso di disoccupazione maschile, 10,2%. Sempre ad aprile il tasso di disoccupazione giovanile è rimasto stabile al 34,0%.
L’inflazione è stata pari all’1,4% nel mese di maggio, in contrazione rispetto all’1,9% di aprile. L’andamento dei prezzi pare aver ormai abbandonato le sabbie mobili della deflazione. Si nota in modo evidente quanto la risalita dei prezzi sia collegata alla ripresa dei prezzi energetici. Infatti, sia ad aprile che a maggio i prezzi energetici hanno segnato un +3,0% su base annua.