Depenalizzazione dei reati lievi

La preoccupazione Presidente Anap, Giampaolo Palazzi: "Così vengono incentivati i malintenzionati che prendono di mira gli anziani"

Roma, 5 dicembre 2014: "Siamo molto preoccupati. Così si incentivano i malintenzionati a prendere a bersaglio le persone anziane, che rappresentano l'anello debole della società".
Così Giampaolo Palazzi, Presidente dell'Associazione nazionale anziani pensionati, commenta l'approvazione, da parte del Consiglio dei ministri, di un decreto legislativo che depenalizza alcuni reati. Si tratta, nello specifico, di un decreto che intende dare attuazione alla legge delega 67/2014 depenalizzando reati contro il patrimonio considerati "di lieve entità", come furto semplice, danneggiamento, truffa, ma anche violenza privata o minaccia per costringere a commettere un reato. Resta ferma la possibilità, per le persone offese, di ottenere serio ed adeguato ristoro nella competente sede civile.

"E' ininfluente, per gli anziani - aggiunge Palazzi - la possibilità di risarcimento in sede civile, in quanto per loro il danno non è tanto economico, ma piuttosto psicologico: scoprire di essere truffati porta alla perdita di autostima e all'autoisolamento". Non solo, prosegue il Presidente Anap, quelli indicati non sono "fatti di lieve entità", e il provvedimento "va in senso diametralmente opposto alla Campagna che l'Anap sta portando avanti in tutta Italia, assieme alle Forze dell'Ordine, sulla sicurezza degli anziani".

Alla luce di tutti questi elementi, secondo Palazzi occorre "correggere la normativa, prevedendo, ad esempio, l'esclusione dalla normativa stessa dei reati perpetrati nei confronti degli anziani".