Economia sommersa. L'Italia ancora a livelli altissimi

Lunedì, 6 Novembre, 2017
Economia sommersa. L'Italia ancora a livelli altissimi

Il 2015 ha visto una leggera contrazione del valore dell’economia sommersa, vale a dire le imposte che vengono evase, il lavoro nero e quant’altro le imprese e anche noi cittadini cerchiamo di sottrarre al fisco, ai danni di coloro che pagano regolarmente le tasse. La stime dell’ISTAT, che nei giorni scorsi ha aggiornato i dati, parlano di 208 miliardi di euro, il 14% del Prodotto Interno Lordo.

L’economia sommersa in Italia vale 208 miliardi di euro, che corrisponde al 14% del PIL nazionale. Lo dice l’ISTAT, che nei giorni scorsi ha aggiornato i dati al 2015. In quell’anno si è registrata una contrazione nel valore dell’economia sommersa (o non osservata, come la chiama l’Istituto di statistica).

Un risultato arrivato dopo un triennio in costante crescita. In particolare, si è ridotto l’importo relativo alle dichiarazioni infedeli, passato dai 99 miliardi del 2014 ai 93 dell’anno successivo. Leggera flessione anche per il lavoro irregolare, sceso da 78 a 77 miliardi di euro. Tra le voci di “economia sommersa” rientrano anche gli affitti in nero e le mance.

In totale, l’economia sommersa ha pesato lo scorso anno per 190 miliardi, mentre il PIL delle attività illegali ha raggiunto i 17 miliardi. Come a dire che ogni sette euro di prodotto interno lordo, uno arriva da attività sommerse o illegali. Ed incide soprattutto nei servizi, settore che primeggia anche per la percentuale di lavoratori in nero.