Famiglia: al via 1° piano nazionale

Mercoledì, 9 Maggio, 2012
Dipartimento per le politiche della Famiglia

Al via il primo Piano nazionale per la Famiglia con un focus su asili nido e anziani.

Il Piano varato dal Dipartimento per le politiche della Famiglia siglato con le Regioni al termine della Conferenza Unificata prevede un ulteriore stanziamento di 45 milioni di euro che si aggiungono agli altri fondi (25 e 11 milioni di euro) per un totale di 81 milioni di euro.

’’E’ un momento in cui le famiglie - ha spiegato il ministro della Cooperazione e integrazione con delega alla Famiglia, Andrea Riccardi - sono sotto stress.

Abbiamo voluto prendere questo provvedimento approvato oggi nella Conferenza Stato-Regioni stanziando circa 80 milioni di euro che andranno alle famiglie attraverso i Comuni in particolare su due fasce: gli asili nido per aiutare madri e padri a tenere i propri bambini e gli anziani non autosufficienti con la possibilità di farli restare a casa attraverso l’assistenza domiciliare’’.


LA POSIZIONE DELL’ANAP

  1. Apprezziamo la “sensibilità” del Ministro.
  2. Il Piano però, per noi dell’Anap, rappresenta soltanto un “pro-memoria”.
  3. Siamo lontani anni luce dalla risoluzione di un problema enorme come quello della non autosufficienza.
  4. Basti pensare che: la spesa che le famiglie sostengono per la retribuzione, regolare o meno delle badanti, è di circa 9 miliardi. Che il 6,6% degli anziani ultrasessantacinquenni utilizza una badante. Che le badanti straniere, regolarmente registrate all’Inps, sono circa 760.000. Che si stima in 600.000 il numero di quelle non registrate.
  5. Gli 81 milioni sono inferiori a quelli stanziati in passato. 
  6. Si tratta peraltro di un progetto programmatico, che al momento non impegna concretamente nessuna istituzione o Ente.
  7. Vorremmo che il problema della non autosufficienza fosse affrontato per davvero, compiutamente, non considerando solo gli interventi economici ma anche quelli fiscali, della formazione, ecc.
  8. Vorremmo anche, come richiesto, che le Associazioni degli anziani fossero coinvolte, sentite per apportare idee concrete frutto del loro rapporto diretto con gli anziani.