Il Ministro Lorenzin non contraria a ticket per pronto soccorso

Giovedì, 26 Febbraio, 2015
Il Ministro Lorenzin non contraria a ticket per pronto soccorso

Per chi ne abusa, è ipotizzabile un ticket sul pronto soccorso. Lo afferma il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, dato che gli italiani ci vanno anche quando non serve, ritardando il servizio per quanti ne hanno bisogno.

Della compartecipazione alla spesa per alcune prestazioni si parla da tempo e, una volta chiusa definitivamente la partita sui Livelli essenziali di assistenza, si dovrebbe passare alla attesa riforma del sistema dei ticket. In particolare per il pronto soccorso già alcune regioni hanno imposto un pagamento per i codici bianchi, come in Valle d'Aosta.

"Come ministro, ho bisogno non di soldi, il budget stanziato per la Sanità va bene, ma ho bisogno che le norme che approviamo vengano attuate nei tempi previsti", ha detto ancora Lorenzin. "L'Italia è un paese che ha conoscenze mediche straordinarie, tra le migliori al mondo, ma non sempre il nostro paese riesce a esprimere questo potenziale. Ma ricordiamoci che il servizio sanitario italiano è tra i migliori al mondo e dobbiamo tenercelo stretto. Pagando tutti le tasse".

Il Ministro conferma la sua personale fiducia al Servizio Sanitario Nazionale con la scelta annunciata di partorire i suoi gemelli in un ospedale pubblico di Roma.

Riferendosi, poi, a quanto avvenuto a Catania con la morte della piccola Nicole, la Lorenzin afferma il suo interessamento affinché la catena di errori, tanti, non debba più ripetersi in un'emergenza neonatale. "Se le regioni non sono in grado di attuare le norme nazionali interviene lo Stato con dei commissariamenti. Oggi l'Italia ha una grande differenza nella qualità del servizio sanitario fra le regioni che hanno subito commissariamenti e quelli che sono rimaste autonome, spesso corrispondenti a sud e nord. Bisogna riequilibrare questa situazione. Anche per questo sono contraria - ha infine concluso - ai tagli che ci sono stati".