IVA

IVA

Cos’è l’ IVA?

L’ IVA (Imposta sul Valore Aggiunto), con lo scopo di rendere omogenea l’imposizione indiretta per  tutta l’Unione Europea, è un’imposta introdotta e regolata dalla legislazione europea. Questa è un’imposta generale diretta ai consumi e che colpisce esclusivamente l’incremento di valore che un bene o un servizio acquista ad ogni passaggio economico a partire dalla produzione fino ad arrivare al consumo di un determinato bene (il cosiddetto valore aggiunto).
 
 

  1. A chi si applica
    L’ IVA rappresenta un costo solo per quei soggetti definiti consumatori finali in quanto soggetti che non possono esercitare il diritto alla detrazione. Infatti il soggetto passivo d’imposta (soggetto neutrale - colui che cede beni e servizi) ha la possibilità di detrarre l’imposta pagata sugli acquisti di beni e servizi effettuati nell’esercizio d’impresa, dall’imposta addebitata (diritto di rivalsa) agli acquirenti dei beni
    Tre sono le condizioni che devono sussistere affinché un’operazione sia assoggettata ad IVA e sono:
    - Presupposto territoriale – le operazioni devono essere effettuate all’interno dello Stato
    ü Presupposto oggettivo – cessione di beni o di una prestazione di servizi rientranti tra quelli previsti dalla normativa
    - Presupposto soggettivo – le operazioni del punto precedente devono effettuarsi nell’esercizio di imprese, professioni ed arti (escludendo dunque le vendite effettuate da privati).
     
  • Quando si applica
    L’imposta si può applicare solo nel caso di:
    - cessioni di immobili (quando viene stipulato l’atto)
    - cessioni di beni mobili (quando si verifica l’effetto traslativo del diritto di proprietà)
    - servizi all’atto del pagamento
    - in caso di pagamento anticipato vi è l’immediata esigibilità dell’imposta sull’importo pagato
    Di conseguenza le operazioni possono essere distinte in:
    a) imponibili – se soddisfano tutte le condizioni elencate precedentemente devono essere assoggettate all’imposta
    b) non imponibili – se viene a mancare il requisito della territorialità (ad es. le cessioni all’esportazione)
    c) esenti – per tutte quelle operazioni (come oneri finanziari, prestazioni mediche, cessione di valori postali, ecc.) che pur soddisfacendo i tre presupposti (territoriale, oggettivo e soggettivo) restano escluse per espressa previsione normativa
    d) escluse – se sono operazioni che non rientrano fra i presupposti dell’imposta (territoriale, oggettivo e soggettivo) oppure sono da considerarsi escluse per espressa volontà normativa
    In caso di esportazioni al di fuori dello Stato e dell’Unione Europea, il cedente non è tenuto ad applicare l’imposta (infatti pur emettendo la fattura, indicherà nella stessa la non imponibilità dell’operazione per mancanza del presupposto territoriale e dovrà dimostrare l’effettiva uscita dei beni dal territorio nazionale mediante visto doganale sulla fattura stessa o sul documento di trasporto).
    Le importazioni da Paesi esterni all’Unione Europea invece sono soggette all’imposta a prescindere dai presupposti di cui sopra.
    Per tutte le operazioni tra Paesi della Comunità Europea vige una normativa speciale.
     
  • Aliquote
    Ci sono tre distinte aliquote:
    - 4% (aliquota minima) applicata ad esempio alla vendita di abitazioni con il requisito di “prima casa”
    - 10% (aliquota ridotta) normalmente applicata alla vendita di abitazioni prive del requisito di “prima casa” ed alla cessione di alimenti
    - 20% (aliquota ordinaria) applicata nel caso in cui la normativa tributaria non preveda nello specifico una delle due aliquote sopra menzionate
    Ad Imprese e Lavoratori Autonomi (soggetti passivi d’imposta, ossia coloro che hanno diritto alla detrazione sugli acquisti effettuati) corre l’obbligo, mensile o trimestrale, di liquidare l'imposta dovuta o a credito nei confronti dell’erario. La quantificazione di quanto dovuto o del credito maturato si ottiene sommando l'IVA incassata dai propri clienti (esercitando il diritto di rivalsa) e sottraendo a tale importo l'IVA versata ai propri fornitori.
    Nel caso in cui da tale differenza scaturisca un
    ü debito – tale differenza dovrà essere versata tramite il modello F24
    - credito – tale differenza sarà riportata al periodo successivo e scalata dalla successiva dichiarazione o potrà essere rimborsata o in alternativa ancora potrà essere scalata da altri tributi dovuti dall’impresa.
     
  • Base imponibile
    Ci sono tre tipologie di basi imponibili la cui differenza è data dalla deducibilità delle spese di investimento, e sono:
    - tipo reddito (VAr) – sono deducibili le spese di investimento per ammortamenti e per accantonamenti
    - tipo prodotto (VAp) – nessuna spesa di investimento risulta essere deducibile, di conseguenza la base imponibile resta il prodotto lordo
    - tipo consumo (VAc) – sono deducibili tutti gli acquisti di beni strumentali nell’anno in cui vengono compiuti.
     
  • Calcolo IVA
    Due sono i metodi per calcolare l’imposta sul valore aggiunto:
    - Per addizione – si applica l’aliquota dell’imposta alla somma delle remunerazioni dovute ai fattori produttivi
    - Per sottrazione :
    1) Su base effettiva – aliquota applicata alla differenza fra valore dei beni prodotti in un determinato arco di tempo e valore delle materie prime impiegate alla produzione
    2) Su base finanziaria:
    a) Base da base – aliquota applicata alla differenza tra fatturato delle vendite realizzato in un determinato arco di tempo ed il fatturato degli acquisti di materie prime nel medesimo arco temporale (a questo si aggiungono le eventuali quote di ammortamento o il fatturato di acquisti di beni strumentali a seconda della definizione di base imponibile)
    b) Imposta da imposta – dall’imposta pagata sui beni prodotti si sottrae l’imposta pagata sugli acquisti di materie prime compiuti nello stesso periodo.