L’Herpes Simplex

Fino al secolo scorso, all’apparizione di piccole vescicole agli angoli della bocca, o sulle labbra inferiori, non si sapeva che fare o come curarle, le tesi erano tra le più suggestive, era solo certo che si trattava di un virus, l’Herpes Simplex, capace di restare inattivo per anni per poi apparire all’improvviso.
Provocando fastidi prolungati che era impossibile eliminare. L’Herpes Simplex del labbro è un’affezione molto frequente, che può colpire anche più di una volta nella vita. La causa é da ricercare non "nello sfogo di febbre" o nella carenze nutrizionali che possono però destarlo, come vuole l’immaginario collettivo, bensì in un virus a doppio filamento di DNA che appartiene alla famiglia degli Herpes virus, identificato come HSV1. Si conosce anche un tipo 2, distinguibile dal precedente per mezzo di tecniche immuno-ematologiche (immunofluorescenza e metodi immuno-enzimatici) responsabile di diverse localizzazioni diverse dall’Herpes Labialis, per la gravità delle lesioni. Il nome Herpes labialis deriva dal fatto che frequentemente vengono interessate le labbra, ma l’infezione può insorgere anche ai contorni della bocca, e in altri distretti cutanei.
La lesione é generalmente unica, sotto forma di una chiazza eritemato-edematosa di modeste dimensioni, che in breve tempo si ricopre di vescicole tese, emisferiche, del diametro di 2-3 millimetri, raccolte a grappolo. Le vescicole se lasciate stare, nel corso di una settimana , si rompono con evoluzione in croste.

Caratteristica dell’infezione da Herpes Labialis é la recidiva , più o meno frequente, dovuta al fatto che questo tipo di virus dopo la prima infezione non viene eliminato ma va ad annidarsi in alcune strutture nervose che gli fanno da "nido" e che si chiamano gangli. Qui il virus rimane quiescente per un lungo periodo di tempo, ma tale latenza può essere interrotta da numerose circostanze che in qualche modo alterano il suo equilibrio. Tali fattori scatenanti possono essere sia fisiologici come le mestruazioni, la gravidanza e l’allattamento, sia ambientali come lo stress, oppure processi infettivi. In qualsiasi momento, dunque, lo stato di "sonno" del virus può essere interrotto ed esso é in grado di colonizzare di nuovo la sede dove ha avuto luogo l’infezione primaria.
La trasmissione avviene per contatto diretto interumano delle lesioni erpetiche oppure con la saliva di portatori sani.

Ora, dopo anni di ricerche, si è trovato il modo di contenerlo. Con una crema a base di una  molecola dell’Aciclovir che potrà dare sollievo a un numero di Italiani compreso tra i 10 e i 12 milioni, cioè a tutti coloro che devono fare i  conti ogni anno con questo fastidioso disturbo. L’Herpes comincia a manifestarsi con del prurito su un labbro o al confine dello stesso, dopo qualche giorno esordisce con una lesione pluri-vescicolare che coinvolgerà quella regione cutanea per molto tempo.
Finora ogni tentativo per eliminarne o limitarne gli effetti era destinato a fallire.

Infatti vedevamo l’herpes compiere il suo ciclo interamente, nonostante i tentativi di curarlo (pomate; impacchi; ghiaccio; rimedi omeopatici), per un tempo non inferiore ai 10 giorni.

La pomata non è una soluzione definitiva ma un primo intervento che se svolto tempestivamente allevia notevolmente il fastidio e impedisce all’herpes di svilupparsi.
Si tratta di un farmaco virale che è stato testato su migliaia di pazienti con risultati molto incoraggianti, certamente superiori a quelli che si ottenevano finora con le altre pomate o con altri rimedi estemporanei.

Occorre sapere che questa è una soluzione solo transitoria ma estremamente confortante, quella definitiva a mio parere potrà essere data soltanto da un vaccino. La pomata anti-herpes agisce prevalentemente nel corso delle prime manifestazioni del virus, impedendone lo sviluppo e la fastidiosa sintomatologia che lo segue (arrossamento; vescicole; bruciore). Bisogna però tenere sempre ben presente le peculiarità negative dell’herpes labialis che sono: l’imprevedibilità e la capacità di riapparire più volte, anche a distanza di anni, una volta che si siano riprodotte le cause che ne favoriscono l’evoluzione. Esso infatti e capace di resistere silente per anni rintanato nei gangli nervosi del nostro organismo per poi manifestarsi subdolamente agli angoli della bocca e sulle labbra. Tra le cause che provocano le recidive dell’infezione, sono considerate:
 

  1. L’abbassamento delle difese immunitarie.
  2. Un’eccessiva esposizione solare.
  3. Malessere intestinale.
  4. La gravidanza.
  5. Condizioni di stress.
  6. Sforzo fisico.


Pertanto, indipendentemente dalla disponibilità della terapia e dalla possibilità in futuro di acquisirne delle nuove nel campo farmacologico, il risultato del trattamento eziologico resterà pur sempre legato alla tempestiva attuazione della stessa.


Dott. Bruno Mandalari
Specialista Dermatologo
H. S. Raffaele Milano