La Corte di Strasburgo: il sesso conta anche dopo i cinquant'anni

Lunedì, 11 Settembre, 2017
La Corte di Strasburgo: il sesso conta anche dopo i cinquant'anni

Per le donne il sesso è importante anche dopo i 50 anni d'età. Anzi, è fondamentale per la piena realizzazione della propria vita. Lo dice la scienza in numerose pubblicazioni. E lo ha confermato anche la Corte Europea per i Diritti dell'Uomo di Strasburgo, che ha dato ragione ad una donna portoghese a cui un intervento aveva pregiudicato l'attività sessuale e che si era vista ridurre il risarcimento proprio a causa dell'età.

La donna aveva fatto causa, vincendo in primo grado. La corte aveva infatti riconosciuto la legittimità di un risarcimento pari a 80mila euro per le sofferenze fisiche e mentali derivate dall'evento. Ma nel 2013 l'ospedale in cui è stata curata ha vinto un appello in cui i giudici avevano stabilito un taglio della somma dovuta, riducendola ad appena un terzo. Per giustificare la decisione, i magistrati di Lisbona - due uomini e una donna, tutti over 50 - hanno sostenuto che l'intervento era avvenuto «ad una età in cui il sesso non è così importante come negli anni precedenti».

Sentenza, questa, bocciata dai giudici di Strasburgo, secondo i quali la sessualità di una donna non finisce dopo la soglia dei 50 anni. «La questione dibattuta non è la mera considerazione dell'età o del sesso, ma l'assunzione che la sessualità non è così importante per una donna di 50 anni e madre di due bambini rispetto ad una più giovane. Questa assunzione riflette un'idea tradizionale della sessualità femminile legata essenzialmente a scopi riproduttivi, e ignora la sua rilevanza fisica e psicologica per la piena realizzazione della donna come persona».

I giudici europei hanno condannato il Portogallo. «Nella visione della Corte - sottolineano i giudici di Strasburgo - le considerazioni (della corte Suprema Amministrativa) mostrano i pregiudizi prevalenti nel sistema giudiziario in Portogallo».