L'Anap sulla Giornata di Predizione dell'Alzheimer

Il Presidente Palazzi: "Indispensabile sensibilizzare la popolazione a uno stile di vita salutare per prevenire i rischi connessi alla patologia"
 

Roma, 2 aprile 2014: Anche quest’anno, l’Anap (Associazione Nazionale Anziani e Pensionati) e l’ANCoS (Associazione Nazionale Comunità e Sport) promuovono la Giornata Nazionale di predizione dell’Alzheimer. Il prossimo sabato 5 aprile nelle principali piazze italiane verranno distribuiti dei questionari diretti a testare lo stato di salute complessivo di coloro i quali si presenteranno spontaneamente ai gazebo allestiti, e ad individuare i primi sintomi della demenza di Alzheimer e i correlati fattori di rischio.

«Da anni l’Anap, unitamente al Dipartimento di Scienze dell’Invecchiamento dell’Università “La Sapienza” di Roma lavorano al progetto “Predizione e Prevenzione della malattia di Alzheimer”, che consiste appunto nella somministrazione di questionari specifici ai cittadini presenti nelle piazze e ai soci dell’Anap; questionari che – afferma il Presidente dell’Anap-Confartigianato, Giampaolo Palazzi – successivamente vengono sottoposti a esame statistico e medico.  Lo scopo è quello di andare oltre il legame diretto che esiste tra le caratteristiche genetiche dei pazienti e l’insorgere della malattia stessa, e – continua Palazzi – di individuare anche i fattori sociali, comportamentali e culturali che possono influire sui tempi di comparsa e sull’intensità della demenza».

Dai dati raccolti nel 2012 nell’ambito del progetto si è riscontrato che l’età media dei rispondenti è di circa 62 anni e che la popolazione anziana intervistata (individui di 65 anni e oltre) corrisponde a circa il 50% del sotto-campione di riferimento ed è rappresentata in misura pressoché equivalente da uomini e donne. Gli studi hanno altresì dimostrato che l’Alzheimer non scaturisce da un’unica causa, ma da una serie di fattori eterogenei, che non influiscono in egual misura sui diversi individui.

«Al fine di ridurre al minimo il rischio di insorgenza della demenza, in particolare di quella di Alzheimer, crediamo fermamente – conclude il presidente Anap – che sia necessario sensibilizzare i cittadini alla conduzione di uno stile di vita più “virtuoso”, che prediliga un’alimentazione sana e un accentuato dinamismo fisico e cerebrale».