Le ultime teorie sull’invecchiamento

La ricerca del cosiddetto “Elisir di lunga vita”, è sempre stato ai vertici dell’immaginario umano. Ma qualcosa di realmente concreto sembra emergere dagli studi di un ricercatore italiano, che è arrivato a teorizzare la vecchiaia come una sorta di infiammazione cronica con meccanismi precisi: indubbiamente individuare questi fattori aprirebbe nuove frontiere per rallentare il processo di invecchiamento. Il Prof. Cossarizza, coordinatore dello studio di prossima pubblicazione sulla rivista “European Journal of Immunology”, ha in realtà trovato, analizzando oltre 800 individui di diverse età in diverse nazioni europee, una stretta corrispondenza tra la presenza di alcune molecole e l’invecchiamento di una persona. Il fatto che quantità molto simili di queste sostanze siano state ritrovate in coppie di fratelli, rende suggestiva l’ipotesi che l’invecchiamento abbia una componente genetica sulla quale poi si instaurano fattori ambientali e nutrizionali.

Nello specifico tali molecole sarebbero frammenti di alcuni organuli contenuti all’interno delle cellule del nostro organismo (i mitocondri), che, dopo la morte cellulare, si ritrovano nel circolo sanguigno. La teoria degli studiosi italiani si basa proprio tra la somiglianza del DNA tali frammenti e quello di alcune specie batteriche: il nostro sistema immunitario potrebbe considerare tali molecole di provenienza esterna e scatenare una reazione di tipo infiammatorio.