Legge di Stabilità e tagli al Sistema Sanitario Nazionale

Palazzi, presidente Anap: "Con la rinuncia all'incremento di 2 miliardi si penalizza il livello di assistenza sanitaria"

Roma, 4 marzo 2015: “Responsabilità. È quanto chiediamo alle Regioni nell’affrontare il taglio, oramai definito, tra Stato e Regioni di 2 miliardi alla sanità 2015”. Così il presidente ANAP, Giampaolo Palazzi, commentando l’accordo raggiunto Stato-Regioni sui tagli previsti dalla Legge di Stabilità.

Responsabilità significa non andare a incidere ulteriormente sulle prestazioni sanitarie mettendo ancor di più in difficoltà i cittadini e, in particolare, gli anziani che, come è ovvio, si avvalgono in maggior misura dei servizi del Servizio Sanitario Nazionale. Già si parla di sanità negata, come ha rilevato il Censis, e quindi limitare le prestazioni comporterebbe un ampliamento della fascia di cittadini che non sono in grado neppure di potersi curare.
È necessario
– ha proseguito il Presidente – eliminare gli sprechi che, purtroppo, ancora sussistono e rivolgersi ad altri settori, come quelli amministrativi i cui costi, negli ultimi anni, sono cresciuti in percentuale più dei costi delle prestazioni. Occorre inoltre garantire una reale efficienza del Sistema Sanitario Nazionale, mantenendone l’efficacia. Da ultimo rinnovo la richiesta – ha concluso Palazzi – che i risparmi che si otterranno dall’applicazione del nuovo Isee vadano reinvestiti in sanità e non per altri fini”.