L'Esperto Risponde

Amministratore di sostegno

Questa rubrica consente sul piano pratico di “usare” la figura dell’Amministratore di Sostegno. Se il vostro problema non è contenuto nelle risposte già pubblicate, fate la vostra domanda perché il nostro avvocato vi darà una risposta.
 
 
CHI E’ L’AMMINISTRATORE DI SOSTEGNO?
 
E’ una sorta di tutore che affianca, nell’espletamento delle funzioni di vita quotidiana, quelle persone che, pur avendo difficoltà di provvedere ai propri interessi, non necessitano comunque di ricorrere all’interdizione o all’inabilitazione.
 
QUALI SONO GLI EFFETTI DELLA NOMINA DELL’ AMMINISTRATORE DI SOSTEGNO?
 
il beneficiario conserva la capacità di agire sia per gli atti della vita quotidiana, sia per tutto ciò che nel decreto non sia vincolato ad intervento dell'amministratore di sostegno (art. 409).

SE CI SONO DEI PROVVEDIMENTI URGENTI, POSSONO ESSERE ADOTTATI SUBITO?
 
Certamente, possono essere adottati subito, cioè anche prima dell'espletamento dell'interrogatorio della persona beneficiaria o prima di aver sentito per esempio i parenti o prima di altri incombenti (art. 404 comma 4°)

POSSO SCEGLIERE CHI SARA’ IL MIO AMMINISTRATORE DI SOSTEGNO?

Si perché la scelta potrà esser fatta sulla scorta delle indicazioni dello stesso beneficiando o dei suoi genitori. In loro assenza vanno preferiti, nell'ordine, il coniuge non separato, la persona stabilmente convivente, uno dei genitori o fratelli, un parente entro il quarto grado, un'altra persona idonea.

L’ATTIVITÀ DELL’AMMINISTRATORE DI SOSTEGNO È SOTTOPOSTA A CONTROLLI?

Tutto quanto avviene nell'ambito dell'amministrazione è sottoposto al controllo del giudice tutelare, che può intervenire sia d'ufficio, sia provocato da uno qualsiasi dei soggetti già nominati. Gi atti compiuti in spregio delle regole possono essere annullati e l'amministratore revocato. I decreti dello stesso giudice tutelare, viceversa, possono a loro volta essere oggetto di impugnazione innanzi alla Corte d'Appello (artt. 410/413 c.c. e 720 bis c.p.c).

L’AMMINISTRATORE DI SOSTEGNO DEVE TENERE ANCHE UNA CONTABILITÀ DELLE SPESE?
 
Certo e tale contabilità va approvata ogni anno e all'esito finale. Regole speciali disciplinano invece gli atti più importanti ossia quelli di amministrazione straordinaria come per esempio può essere la vendita di un immobile (artt. 380/386 c.c., richiamati dall'art. 411).

L’AMMINISTRATORE DI SOSTEGNO È GRATUITO?
 
Certo. La gratuità dell'amministrazione, salvo sporadici casi di patrimoni particolarmente consistenti, è espressamente prevista dall'art. 379 c.c.
Il terzo comma dell'art. 411 consente però che "le disposizioni testamentarie e le convenzioni a favore dell'amministratore di sostegno che sia parente entro il quarto grado del beneficiario, ovvero che sia coniuge o persona che sia stata chiamata alla funzione in quanto con lui stabilmente convive".


I VECCHI ISTITUTI DI INTERDIZIONE E INABILITAZIONE SONO STATI SOPPRESSI?
 
No, continuano ad esistere, ma non sono più obbligatorie bensì discrezionali nei soli casi di particolare evidenza o necessità. (art. 4 l. 6/2004).

UN SOGGETTO GIÀ INTERDETTO PUÒ CHIEDERE CHE VENGA NOMINATO PER LUI UN AMMINISTRATORE DI SOSTEGNO?
 
I soggetti già interdetti potranno chiedere all'Autorità Giudiziaria di essere autorizzati a compiere da soli - o con la "assistenza", non sostituzione, del tutore - gli atti più semplici (art. 9). E' previsto difatti espressamente il loro possibile passaggio all'amministrazione di sostegno (art. 10).
 
E SE IL MIO AMMINISTRATORE DI SOSTEGNO NON È UN BUON AMMINISTRATORE?
 
Se l’amministratore dimostri di non essere all’altezza del compito che gli viene affidato potrà senz’altro essere sospeso, rimosso ed eventualmente essere condannato a risarcire i danni.


Per la presentazione delle pratiche rivolgersi alle sedi territoriali dell’ANAP