L'Imposta di Registro

Imposta di registro

Cos’è l’imposta di registro
 
L’Imposta di Registro (regolata dal D.P.R. n. 131 del 26 aprile 1986) è un tributo con una duplice natura:

  • di tassa; quando è messa in relazione ad un’erogazione di servizio da parte della pubblica amministrazione
  • di imposta; quando risulta essere determinata in proporzione al valore economico del negozio o dell’atto

Inoltre l’Imposta di Registro è dovuta al momento della registrazione degli atti presso l’agenzia delle entrate.
 

Presupposto dell’imposta

Il presupposto dell’Imposta di Registro è la richiesta della registrazione del negozio o dell’atto, ed in relazione a questo gli atti rilevanti sono:

  • atti soggetti a registrazione in caso d’uso
  • atti soggetti a registrazione in termine fisso
  • atti non soggetti a registrazione

Misura dell’imposta

In base alla peculiarità dell’atto che deve essere registrato, l’imposta può essere:

  • Predeterminata : in base alla tipologia del bene oggetto dell’atto l’importo viene predefinito dalla legge
  • Proporzionale : importo percentuale sul valore dell’atto da registrare, nel quale vi è una attuazione di una operazione e la base imponibile è sul valore dell’atto
  • Fissa : a prescindere dal valore dell’atto l’importo rimane fisso

Registrazione atti

Con la registrazione si segnano gli atti in determinati elenchi che hanno la funzione di attestarne: l’esistenza dell’atto, l’avvenuto pagamento dell’imposta e la data certa ai sensi dell’art. 2704 del codice civile.

A seconda della tipologia di atti da registrare si può distinguere fra:

  • atti soggetti a registrazione in caso d’uso; devono essere registrati solo nel momento in cui vengono depositati presso le cancellerie giudiziarie
  • atti soggetti a registrazione volontaria; devono essere registrati solo su richiesta esplicita
  • atti soggetti a registrazione in termine fisso; devono essere obbligatoriamente registrati, entro 30 giorni per le locazioni di immobili ed entro 20 giorni per gli altri atti di questa categoria, dalla data dell’atto

 
Atti soggetti a registrazione in termine fisso

Sono atti per i quali è tassativo farne richiesta di registrazione entro 60 giorni dall’atto se formatosi all’estero oppure 20 giorni se formatosi in territorio nazionale, e sono:

  • aumenti di capitale sociale, fusioni, scissioni, operazioni societarie, ecc...
  • atti fatti all’estero
  • contratti verbali di affitto e di locazione di beni immobili nel territorio nazionale, di affitto o di trasferimento di diritti reali di godimento per aziende esistenti in Italia
  • atti scritti mostrati nella tariffa

 
Atti soggetti a registrazione in caso d’uso

Il caso d’uso si configura quando l’atto viene depositato presso le cancellerie giudiziarie e si va ad applicare l’imposta nel momento in cui l’atto viene prelevato per svolgere un’attività amministrativa.

L’imposta in caso d’uso si applica per:

  • atti individuati tramite il rinvio ad altre disposizioni
  • scritture private non autenticate con oggetto la cessione di beni o prestazioni di servizi per l’applicazione dell’IVA
  • L’imposta in caso d’uso non si applica:
  1. in un giudizio penale,amministrativo, civile
  2. nei casi previsti dalla legge per adempiere l’obbligo della pubblica amministrazione
  3. per supportare una domanda di illazione al passivo fallimentare

 
Atti non soggetti a registrazione

Nei casi in cui la richiesta di registrazione di taluni atti è volontariamente eseguita da chiunque abbia interesse a fornirne certezza dell’esistenza.

  • Versamento dell’imposta
    Il versamento dell’imposta si effettua tramite il modello F23.

  • Contratti di locazione immobiliare

    I contratti di locazione immobiliare possono essere distinti in:

  • contratti soggetti ad IVA; contratti soggetti ad imposta di registro e quei contratti in cui un soggetto con partita IVA cede in locazione un immobile (contratti su cui grava un’imposta pari al 1% del canone da rinnovare annualmente)

  • contratti non soggetti ad IVA; da registrare in un termine fisso prestabilito di 30 giorni e che scontano l’imposta in misura proporzionale (ad es. per gli immobili la misura dell’imposta è del 2% del canone annuo)
     
    Nel caso di contratti di locazione immobiliare di durata pluriennale, il versamento dell’imposta deve essere effettuato annualmente entro 30 giorni dalla data dell’atto ed in seguito entro 30 giorni dall’inizio dell’annualità successiva. Tuttavia è possibile provvedere al versamento dell’imposta in un’unica soluzione ottenendo uno sconto che varia sulla base della durata del contratto.

    Invece nel caso di interruzione anticipata di un contratto soggetto o non soggetto ad IVA risulta essere indispensabile corrispondere l’imposta fissa (la quale grava sul soggetto che interrompe in anticipo il contratto).

Contratti di compravendita di abitazioni ed altri fabbricati

I contratti di compravendita di abitazioni ed altri fabbricati, che per altro rientrano fra quelli da registrarsi in termine fisso, possono essere distinti in:

  • contratti soggetti ad IVA; scontano l’imposta fissa pari a 168 €
  • contratti non soggetti ad IVA; hanno le seguenti aliquote:
  1. per tutte le tipologie di fabbricati ad eccezione di quelle indicate di seguito, 7%
  2. per gli immobili di interesse storico o artistico, 3%
  3. per i trasferimenti in favore dello Stato ,168 €
  4. per gli immobili all’estero, 168 €

Per gli Immobili acquistati con il requisito di “prima casa” l’imposta di registro si calcola nella misura del 3%. L’imposta relativa alla compravendita di abitazioni ed altri fabbricati è sempre a carico dell’acquirente.

* Per ulteriori informazioni visita il sito del Caaf Confartigianato