Maculopatia, una malattia molto diffusa

Lunedì, 6 Novembre, 2017
Maculopatia, una malattia molto diffusa

Sono stati presentati i risultati della prima indagine svolta a livello nazionale sulla Degenerazione Maculare, patologia che affligge il 5,3% della popolazione over 50 del nostro Paese, con circa 1milione e 400mila casi. Si tratta di una patologia dell’occhio grave, poco conosciuta e generalmente sottovalutata, che può portare anche alla cecità. E’ stata rilevata la stretta connessione della Maculopatia con altre patologie, quali il diabete e l’ipertensione, e con gli stili di vita, in modo particolare con l’essere o essere stati fumatori.

Lo studio è stato condotto dall’istituto Lorien Consulting in collaborazione con CAMO, Centro Ambrosiano Oftalmico. Rispetto al totale del campione significativo della popolazione ultracinquantenne coinvolta, sono risultate più colpite le donne, con un’incidenza del 69% rispetto al 54% degli uomini, provenienti in particolare dal Nord Ovest (40% e 27% rispettivamente). Emerge inoltre una correlazione fra Degenerazione Maculare e altre patologie o cattive abitudini. Ad esempio, chi soffre di Degenerazione Maculare è maggiormente affetto da diabete (25% rispetto all’11% del resto della popolazione sopra i 50anni di età); ha subito o si appresta a subire un intervento di cataratta (35% vs 13%); soffre di ipertensione (46% rispetto al 35%). Maggiore anche il numero di fumatori, con il 31% tra i sofferenti di DM rispetto al 23% del resto del campione.

Nonostante la Degenerazione Maculare rappresenti una patologia diffusa, il livello di conoscenza di questa condizione è risultato molto scarso, specie tra coloro che non ne sono afflitti: di questi, a fronte del 32% che afferma di conoscerla, appena l’11% è stato in grado di darne spontaneamente una definizione più precisa e ricordarne alcuni degli effetti principali, che vanno dalla percezione di macchie scure – dette scotomi – e di distorsioni – metamorfopsie – fino alla quasi totale perdita della vista. Anche dopo aver fornito la corretta definizione della patologia, oltre metà degli intervistati non riconosce la malattia. Sul piano dell’informazione, il passaparola (10%) è risultato il principale canale di comunicazione per venire a conoscenza della patologia, mentre ancora scarsa è la percentuale di persone che hanno avuto modi di apprendere dell’esistenza di questa condizione dai media tradizionali.