Milano, il Comune lancia il welfare di condominio: baby sitter e badanti saranno condivisi

Venerdì, 6 Marzo, 2015
Milano, il Comune lancia il welfare di condominio: baby sitter e badanti saranno condivisi

Il servizio, nato su un progetto finanziato con un bando da 1,2 milioni di euro della Fondazione Cariplo, sarà gratuito per i poveri e a prezzi calmierati per tutti gli altri che ne faranno richiesta.

Presto a Milano sarà possibile condividere la baby sitter per i figli o la badante per i nonni. Gratis se si è poveri, pagando una cifra onesta se si hanno i mezzi. Nel condominio, nella stessa strada, nel quartiere. Il Comune risparmia perché fornisce un servizio a più famiglie con meno personale. E la città ci guadagna in buoni rapporti di vicinato. È il grande progetto con cui Palazzo Marino ha vinto un bando da 1,2 milioni della Fondazione Cariplo, nell’ambito dei programmi per la coesione sociale. Ci hanno lavorato per quasi un anno, in gran segreto, i funzionari dei Servizi sociali di largo Treves. Ore di riunioni per scrivere il piano con la regia del Centro nazionale di prevenzione e difesa sociale, presieduto da Livia Pomodoro.

Il risultato sarà presto visibile con l’apertura nelle Zone 5 e 8 dei primi due uffici territoriali ai quali si potranno rivolgere i cittadini che hanno bisogno di assistenza domiciliare per un anziano, un bambino, un disabile o altro. Cittadini disposti a condividere il servizio con altre persone del proprio palazzo, oppure della stessa scuola o zona di residenza. Il Comune fa già l’assistenza domiciliare. Ma fino a oggi erano singoli interventi forniti a pensionati, minori in difficoltà, madri sole, famiglie povere, disabili, in una scala molto lunga di tipologie di bisogno e di interventi. Quel che finora era un semplice tassello, diventerà un pezzo di un progetto sociale che coinvolge tutto un palazzo, una via, una comunità. Sarà compito dei mediatori sociali “cucire” i bisogni individuali in una specie di “maglia”, mettere in connessione le singole famiglie con la rete degli enti e delle cooperative che lavorano per conto del Comune, in modo che si possa organizzare un programma che soddisfi e armonizzi i bisogni di ciascuno con quelli di tanti altri vicini di casa, compagni di scuola, condomini del palazzo.