Ministero Salute: Piani di rientro, più attenzione all'assistenza. I risultati del monitoraggio 2007-2012

Venerdì, 14 Febbraio, 2014
Ministero Salute: Piani di rientro, più attenzione all'assistenza. I risultati del monitoraggio 2007-2012

Più attenzione all’erogazione dell’assistenza nel monitoraggio delle Regioni in Piano di rientro. Con questo obiettivo, l’Ufficio Sistema di verifica e controllo sull’assistenza sanitaria (SIVEAS) della Direzione Generale della Programmazione Sanitaria, nell’ambito delle attività di affiancamento alle Regioni con Piano di rientro, pubblica i risultati del monitoraggio sostanziale (erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza e Costi) per il periodo 2007-2012.

Quest’anno, per ciascuna delle Regioni in Piano di rientro (Abruzzo, Calabria, Campania, Lazio, Molise, Piemonte, Puglia e Sicilia) è disponibile, infatti, una scheda di sintesi della verifica Lea che fotografa i risultati raggiunti nel triennio e il trend 2009-2012.Sono inoltre pubblicate, oltre alla sintesi, le schede di dettaglio del monitoraggio sostanziale Lea effettuato sulle Regioni in Piano di rientro dal 2007 al 2011, suddiviso in 3 sezioni (Analisi farmaceutica, Analisi ospedaliera, Analisi territoriale).

Scheda di sintesi della verifica Lea e trend 2009-2012

La scheda mette a confronto valori regionali e valori di riferimento stabiliti da varie fonti, valuta il trend di tali indicatori negli anni che vanno dal 2009 al 2012 e rileva l’andamento reale dell’erogazione per ogni singola regione  nei diversi settori dell’assistenza.
La scheda risulta di immediata lettura e comprensione anche per la presenza di una legenda esplicativa e di un “semaforo” che, a colpo d’occhio, segnalano i progressi conseguiti dalle regioni nell’attuazione del programma dei rispettivi Piani di rientro.

Nello specifico, la scheda rappresenta, per ogni Regione in piano di rientro, un cruscotto di monitoraggio dell’andamento temporale di alcune principali aree di erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza, sia nel complesso che articolate, rispettivamente, nelle dimensioni  ospedaliera, territoriale e della prevenzione. Il cruscotto confronta la situazione regionale con standard disposti dalle normative nazionali e con benchmark ottimali registrati a livello nazionale (ad es.  la Legge 7 agosto 2012, n. 135 recante “Disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica con invarianza dei servizi ai cittadini, nonché misure di rafforzamento patrimoniale delle imprese del settore bancari”). Da evidenziare che il processo di riqualificazione dei SSR, alla base dei Piani di rientro, non si esplica attraverso mere riduzioni lineari sui posti letto, ma con la promozione di riorganizzazioni complessive dei sistemi sanitari regionali finalizzate ad eliminare sprechi di risorse e, nel contempo, a favorire servizi qualitativamente adeguati e sicuri. Ciò nell’ottica  di migliorare la qualità dei servizi offerti al cittadino e che l’obiettivo da raggiungere è quello di ottimizzare l’offerta dirottando le risorse risparmiate dove sono maggiormente necessarie e più appropriate.

Gli indicatori riportati nel cruscotto esprimono, in forma sintetica, sia l’offerta di servizi di assistenza ospedaliera, residenziale e semiresidenziale in rapporto alla potenziale utenza, sia la domanda di assistenza domiciliare e ospedaliera, con un approfondimento, relativamente a quest’ultima, sull’appropriatezza e sull’efficienza dell’erogazione. La scheda presenta, inoltre, il punteggio di sintesi dell’andamento complessivo dell’erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza, di cui all’adempimento e) "Mantenimento dell'erogazione dei LEA", che è uno dei 44 adempimenti oggetto di verifica del Comitato LEA e, quale componente di quest’ultimo, il punteggio attribuito alla quota di residenti che hanno effettuato test di screening oncologici in programmi organizzati, in grado di sintetizzare una importante componente delle attività erogate nel settore della prevenzione. L’ultima colonna riporta, infine, una rappresentazione grafica volta a dare conto immediatamente i progressi conseguiti nei succitati indicatori e a segnalarne l’avvicinamento o l’allontanamento dai valori di riferimento nazionali.