Papa Francesco dedica elogio alla terza età

Martedì, 24 Marzo, 2015
Papa Francesco dedica elogio alla terza età

Ancora una volta Papa Francesco ha parlato di anziani. Lo ha fatto nel corso di una delle ultime udienze generali dedicata proprio agli anziani: “Anche io appartengo a questa fascia di età. – ha detto il Papa - Quando sono stato nelle Filippine, il popolo filippino mi salutava chiamandomi 'Lolo Kiko’, cioè ’nonno Francesco’. Mi dicevano che la società tende a scartarli, ma il Signore non ci scarta mai, lui ci chiama a seguirlo in ogni età della vita e anche la anzianità, contiene una grazia del Signore”. “Insomma non è il momento di tirare i remi in barca”.

Noi anziani - ha suggerito il Papa - possiamo ringraziare il Signore per i benefici ricevuti, riempire il vuoto dell’ingratitudine che li circonda, dare dignità alla memoria e ai sacrifici, possiamo ricordare ai giovani ambiziosi che la vita senza amore arida, ai giovani paurosi che l’angoscia del futuro può essere vinta, a quelli troppo innamorati di se stessi che c’è più gioia nel dare che nel ricevere”.

Francesco nella udienza generale ha citato l’esempio dei grandi santi anziani e di Simeone e Anna alla presentazione di Gesù al Tempio - «nella scia di questi vecchi straordinari, diventiamo anche noi un po’ poeti, dalla preghiera, prendiamo gusto a trovare parole nostre, riappropriamoci del seguire la parola di Dio. La preghiera dei nonni e degli anziani - ha sottolineato - è un dono per la Chiesa».

Dopo aver ricordato la scelta di Papa Ratzinger di ritirarsi in «preghiera e nell’ascolto di Dio», Papa Francesco ha citato “un grande credente del secolo scorso di tradizione ortodossa, Olivier Clement”, che diceva “una civiltà dove non si prega più è una civiltà dove la vecchiaia non ha più senso”.