Reddito di inclusione al via dal 1° dicembre

Martedì, 5 Dicembre, 2017
Reddito di inclusione al via dal 1° dicembre

Non solo un sussidio economico, ma soprattutto un programma di inserimento sociale e lavorativo che punta alla riconquista dell'autonomia delle famiglie più vulnerabili attraverso la valorizzazione e lo sviluppo delle competenze. È questa la strategia alla base del Reddito di inclusione (REI), la prima misura unica di contrasto alla povertà che i cittadini potranno richiedere a partire dal 1° dicembre presso il Comune di residenza o eventuali altri punti di accesso che verranno indicati dai Comuni.

Si è svolto a Milano un incontro per il lancio del REI (Reddito di inclusione), a cui hanno partecipato, tra gli altri, il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, Giuliano Poletti, e il presidente dell'INPS, Tito Boeri. L'incontro ha offerto l'occasione di chiarire il funzionamento della nuova misura introdotta dal decreto legislativo n. 147 del 15 settembre 2017, e per illustrare il percorso di definizione e rafforzamento della rete dei servizi territoriali che ne sostiene l'operatività, anche attraverso le risorse del PON Inclusione.

Il REI è una misura che, in questa prima fase di applicazione, si rivolge ad un bacino di 1,8 milioni di persone e 500mila nuclei famigliari, e che da luglio 2018, grazie alle modifiche previste dalla Legge di bilancio, potrà ampliare la sua portata grazie al venire meno dei requisiti familiari, raggiungendo una platea di potenziali beneficiari pari a oltre 700mila famiglie, per un totale di 2,5 milioni di persone. E’ stato, tuttavia, affermato che la portata e i risultati degli interventi non sono scontati: molto dipenderà dalla capacità del 'sistema' composto dai diversi attori convolti di raggiungere e prendere in carico i potenziali beneficiari delle misure e il successo degli interventi dipenderà dalla qualità delle sinergie che si stanno sviluppando tra i vari soggetti. E’ necessario costruire una infrastruttura, una rete di servizi, una comunità accogliente in grado di aiutare le persone a uscire dalle condizioni di difficoltà e povertà.

Il REI è finanziato con le risorse del fondo povertà: 1,845 miliardi di euro in parte destinati a rafforzare i servizi. Il punto di partenza erano stati i 50 milioni di euro una tantum del 2012. La svolta è avvenuta nel 2017 con il nuovo SIA, il sostegno per l'inclusione attiva, che il governo ha inserito come misura ponte fino all'introduzione del REI. Ma la legge di bilancio in discussione in Parlamento propone maggiori stanziamenti: 300 milioni di euro in più nel 2018, 700 nel 2019, 900 dal 2020. Per informare i cittadini sulle novità introdotte dalla riforma, il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali ha avviato una campagna di informazione che, da oggi, sarà diffusa sui media.