San Vincenzo: Anap e Fiapa insieme per la tutela degli immigrati anziani

Giovedì, 26 Giugno, 2014
San Vincenzo: Anap e Fiapa insieme per la tutela degli immigrati anziani

AGGIORNATO - Si è tenuto, presso il Garden Club di San Vincenzo, in provincia di Livorno, il seminario internazionale “Gli immigrati anziani: problemi, soluzioni, strategie e prospettive”, promosso dall’ANAP in collaborazione con la Federazione Internazionale delle Associazioni delle Persone Anziane (FIAPA). Ad aprire i lavori della tavola rotonda, nel corso dell’appuntamento annuale dell’Associazione Nazionale Anziani e Pensionati, la festa “Nonni e Nipoti”, i saluti del segretario nazionale ANAP, Fabio Menicacci, cui sono seguiti gli interventi di relatori francesi e italiani, profondi conoscitori del quadro di contesto dei flussi migratori in Francia e in Italia ed esperti delle evoluzioni che il fenomeno sta avendo in termini sociali, economici e sanitari.

Durante la mattinata, il focus è stato posto sul quadro attuale della situazione in Europa, con specifico riferimento all’Italia ed alla Francia, grazie al contributo di Enrico Quintavalle, direttore dell’Ufficio Studi di Confartigianato, che ha illustrato i dati sulla composizione attuale e futura della popolazione nazionale e sull’andamento della struttura occupazionale, puntando l’attenzione sugli immigrati lavoratori e pensionati, con particolare attenzione ai titolari stranieri di PMI (giovani e "anziani" over 50).
Estremamente interessanti sono stati i confronti effettuati fra la situazione italiana e quella francese, estremamente differenti fra loro, per via soprattutto dei profili storici e geografici dei due Paesi, oltre alle proiezioni  concernenti il quadro previsionale della condizione italiana ed Europea nei prossimi decenni rispetto alla struttura della popolazione ed all’incidenza degli immigrati giovani e anziani sulla finanza pubblica, su produttività e PIL, nonché sugli aspetti più prettamente demografici e sull’impatto della loro presenza sulla spesa pensionistica e sanitaria.

Lo psicologo Moncef Labidi e la sociologa Chloé Leberruyer, rispettivamente direttore del Cafè Alzheimer di Parigi e operatrice sociale presso la stessa struttura, hanno evidenziato come il fenomeno sociale dell’immigrazione degli anziani sia sempre più diffuso, coinvolgendo uomini e donne che, una volta giunti in paesi stranieri, si ritrovano soli ad affrontare l’inizio di una nuova vita.

Il professor Vincenzo Marigliano, geriatra di fama e direttore del Dipartimento di Scienze geriatriche Università la Sapienza di Roma, ha sottolineato, nel presentare il lavoro di sintesi svolto in collaborazione con la Dottoressa Maria Herica La Valle, i notevoli vantaggi che le immigrate donne hanno, rispetto agli uomini, nella rimodulazione della loro esistenza una volta giunti nei singoli paesi di approdo. «È importante considerare come per le donne sia più agevole affrontare una nuova vita in un paese straniero e lontane dagli affetti familiari. Valga come esempio il fatto che – afferma il professor Marigliano – che con molta più facilità le donne trovano un impiego, soprattutto come domestiche o badanti, presso abitazioni di nostri connazionali e come, questi ultimi, tendono, proprio perché mossi da spirito solidale, a far sì che si sentano parte integrante dei nuclei familiari, tanto da assisterle anche dal punto di vista della salute, accompagnandole, per esempio, ad effettuare esami diagnostici o a sottoporsi a visite mediche. Di contro – continua – per un uomo è molto più difficile anche trovare un piccolo impiego e, in tal modo, l’integrazione ha processi meno fluidi».

Il presidente ANAP, Giampaolo Palazzi, ha incentrato il suo intervento sulle prospettive future e le strategie di azione che l’Associazione di Confartigianato intende portare avanti unitamente alla FIAPA, valutando spunti, priorità e possibilità di collaborazione. «I fenomeni migratori condizionano la situazione socio-economica dei nostri paesi e la crisi che stiamo attraversando rende indubbiamente i processi più difficoltosi, ma come ANAP – afferma Palazzi – intendiamo tutelare gli anziani che, costretti dalle problematiche socio-politiche esistenti nelle loro terre, abbandonano il loro quotidiano con la speranza di un futuro migliore. Siamo, pertanto, aperti a nuove sfide e valuteremo, in sinergia con la Federazione Internazionale delle Associazioni delle Persone Anziane iniziative programmate e mirate volte alla risoluzione del fenomeno».

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