Sistema Contributivo

Cos’è il calcolo contributivo
 
Per i lavoratori dipendenti ed autonomi, assicurati a decorrere dall'1.1.96, è previsto un nuovo sistema di calcolo, denominato "contributivo".
 
L’importo annuo della pensione viene determinato moltiplicando il montante contributivo per il coefficiente di trasformazione relativo all’età posseduta all’atto del pensionamento: ad una maggiore età corrisponde un più elevato coefficiente di trasformazione.

 

Determinazione del Montante contributivo
 
Il montante contributivo è determinato applicando alla base imponibile (retribuzione o reddito) l’aliquota di computo del 33% per il periodo da lavoro dipendente, l’aliquota del 20% per i periodi da lavoro autonomo. Il secondo anno si individua l’importo del montante dell’anno (come sopra) e vi si aggiunge l’importo dell’anno precedente, che viene rivalutato non prima del 31 dicembre. Il terzo anno questo montante viene rivalutato, sempre al 31 dicembre, e sommato all’accantonamento relativo a quell’anno, ottenendo il nuovo montante. Così si procederà di anno in anno, rivalutando i montanti ottenuti fino all’anno precedente e aumentandoli con l’accantonamento dell’anno in corso.
 
La rivalutazione avviene in base al tasso di capitalizzazione, dato dalla variazione media quinquennale di crescita del PIL nominale, calcolato dall’ISTAT; va effettuata al 31 dicembre di ogni anno, con l’esclusione dell’anno in corso; ha effetto per le pensioni con decorrenza dal gennaio successivo. Conseguentemente, per le pensioni con decorrenza in corso d’anno la rivalutazione escluderà sia l’anno in corso che l’anno immediatamente precedente.
 
Ai fini della determinazione del montante, l’aliquota di computo va applicata alla base imponibile corrispondente non solo ai periodi di contribuzione obbligatoria, ma anche ai periodi di contribuzione volontaria, figurativa, da riscatto e da ricongiunzione.