TARSU

Tarsu

Che cos'è la TARSU?

La TARSU (tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani) prevista dal decreto legislativo n° 507/1993, viene applicata dai Comuni sulla base del costo totale del servizio di pulizia delle strade pubbliche, oltre che del servizio di raccolta e di smaltimento dei rifiuti.


I rifiuti possono essere domestici o assimilati (ossia derivanti da attività economiche che su apposita delibera comunale possono essere assimilati per qualità a quelli domestici) ed il parametro utilizzato per la quantificazione di questa tassa è la superficie dei locali di abitazione e di attività, dove hanno origine rifiuti di varia natura.


 

  • A chi si applica
    Questa imposta grava sui detentori di immobili e di superfici destinate a qualsiasi utilizzo sul territorio del rispettivo Comune di appartenenza, i quali sono tenuti a presentare denuncia (dichiarando la superficie dell’immobile, dati catastali, utilizzo a cui l’immobile è destinato e relativi dati personali) ai fini dell’applicazione della TARSU.
     
  • Esenzioni
    Sono esenti dal pagamento dell’imposta:

    - tutti gli immobili che non possono produrre rifiuti perché i condizioni di inutilizzabilità
     
    - tutti quei rifiuti individuati come tossici poiché devono essere smaltiti dal produttore tramite apposite ditte attrezzate ed autorizzate allo smaltimento di rifiuti pericolosi

  • Categorie dell’immobile

    Ad ogni categoria corrispondono delle tariffe applicate al metro quadro ed in cui si terrà conto anche della tipologia e della potenziale quantità di rifiuto prodotto. Le categorie vengono stabilite dall’ente territoriale e ciascuna identifica dei gruppi all’interno dei quali possono essere raggruppate particolari tipologie di immobili destinati ad uso residenziale o ad attività economiche.
    Categorie che possono dunque essere suddivise in due gruppi principali:

    - immobili ad uso domestico (es. abitazione, box)

    - immobili ad uso non domestico (es. negozio)
     

  • Riscossione del tributo
    Il Comune di riferimento riscuote la tassa tramite l’emissione di cartelle esattoriali, le quali possono essere anticipate da un avviso di pagamento che consente al Comune stesso di incassare prima le somme ed al cittadino su cui grava la tassa di pagare senza costi di notifica.


* Per ulteriori informazioni visita il sito del Caaf Confartigianato