Un eccezionale integratore alimentare: l’olio di semi di canapa

Fino al dopoguerra la coltivazione della canapa italiana (canapa sativa) e tutta la filiera produttiva ad essa associata, ha rappresentato una parte importantissima dell’artigianato “made in italy”. Poi, con l’avvento delle fibre sintetiche, si è arrivati praticamente alla sparizione di questo tipo di coltivazione dai terreni italiani. Ma oggi, grazie a “provvidenziali” progressi compiuti nel campo della ricerca biochimica, si è scoperto che proprio l’olio ottenuto dai semi della canapa sativa è uno dei più completi integratori alimentari perché particolarmente ricco in sostanze antiossidanti.

Il tema degli antiossidanti è già stato trattato in questa rubrica, ed è noto come l’aumento delle informazioni disponibili su queste sostanze ha ancor più sottolineato negli ultimi anni la loro importanza per la difesa del nostro organismo. Che cosa fanno gli antiossidanti è il loro stesso nome a dircelo: contrastano quelle reazioni di ossidazione che, producendo radicali liberi, portano al danno cellulare. Troppe reazioni di ossidazione (stress ossidativo) danneggiando il nostro organismo.

Questa è la ragione per cui il corpo umano contiene molteplici tipi di sistemi antiossidanti. E’ noto ormai alla letteratura scientifica l’effetto di tali sostanze come antinfiammatori e antiaggreganti (prevengono ictus e infarto), rappresentando di conseguenza un elemento di difesa nei confronti delle malattie cardiovascolari, neurodegenerative e neoplastiche. Quasi tutti gli antiossidanti di base ed i loro precursori vengono introdotti attraverso la dieta, in quanto il corpo umano non è in grado di sintetizzarli. Da ciò si rende evidente come per una corretta assimilazione di tali principi una sana alimentazione abbia un ruolo centrale. Tra le sostanze più importanti della categoria degli antiossidanti rientrano gli acidi grassi Omega 3-Omega 6, la vitamina E ed il Selenio. L’olio di canapa è l’unica sostanza in natura a contenere acidi grassi Omega 3-Omega 6 in rapporto ottimale tra loro (3:1) e contenuti di Vitamina E e Selenio molto elevati che contribuiscono, oltre che ad arricchire il profilo nutrizionale del prodotto, a mantenerlo stabile. L’aumento del fabbisogno di antiossidanti è ormai provato in numerosissime condizioni patologiche: in dietologia è noto che per diminuire i livelli di colesterolemia è più importante un corretto apporto di omega 3-omega 6 che il contenuto di colesterolo ingerito con la dieta. In molte patologie del sistema nervoso (autismo, Morbo di Alzheimer) è dimostrabile un aumento dello stato ossidativo e un effetto positivo derivante dalla somministrazione di antiossidanti, per un aumento del loro consumo da parte dell’organismo. Per quanto riguarda le patologie infiammatorie (dermatite atopica, allergie etc), gli Omega 3 – Omega 6 influenzano positivamente il rapporto tra prostaglandine e prostacicline, mediatori dell’infiammazione coinvolti nella loro genesi. L’importanza dell’infiammazione come primo passo di numerose condizioni patologiche è oggetto di recenti scoperte scientifiche, l’ultima delle quali (Aprile 2015), riguarda il meccanismo di scatenamento del Morbo di Alzheimer.

Il ruolo degli antiossidanti è al centro di molteplici studi universitari e il loro reale potenziale, nonostante il continuo progredire della letteratura scientifica, ancora del tutto sottostimato.

Un olio di canapa è particolarmente valido se presenta anche un alto contenuto in selenio: questo non solo testimonia che la pianta è stata coltivata in un terreno ricco di selenio ma anche che il terreno non è stato concimato con composti azotati o sulfurei, che trattengono il selenio nel suolo. Per fare un esempio, i terreni italiani sono più ricchi di selenio di quelli cinesi o australiani, terreni dai quali alcuni oli in commercio (senza tracciabilità del prodotto) potrebbero provenire. Addirittura in Cina è stata individuata una  grave cardiopatia causata da carenza di selenio in una regione in cui i terreni  erano particolarmente poveri della sostanza (Malattia di Keshan). Ne consegue che per fare in modo che tale prezioso integratore possa esplicare appieno la propria azione terapeutica, è necessario verificarne attentamente la provenienza.