Invalidita civile

Invalidita civile

Domande per il riconoscimento dell’Invalidità    
 
 Deve essere redatta in carta semplice, su apposito modulo, con allegata la certificazione medica attestante la natura delle infermità, e deve essere inoltrata, direttamente o a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno, alla Commissione medica per l’accertamento delle invalidità civili, presso la ASL di competenza.
 
- In caso di esito positivo, la Commissione trasmette all’interessato il verbale della visita, con l’indicazione della percentuale di invalidità riconosciuta.
- Il verbale sanitario e la documentazione relativa sono trasmessi dalla ASL competente all’Ufficio Invalidi Civili del Comune di residenza dell’invalido.
- Il Comune, accertate le condizioni reddituali ed escluse le eventuali incompatibilità, emana il provvedimento di concessione, che è inviato alla sede INPS competente, per l’erogazione del beneficio economico.
 
Ricorsi
 
Fino al 31 dicembre 2004 era possibile proporre ricorso contro i verbali delle Commissioni, in carta semplice, alla Commissione medica superiore e di invalidità civile presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze, Via Casilina 3 – 00182 Roma, entro 60 giorni dalla data di ricevimento del verbale di visita.

La definizione del ricorso stesso doveva avvenire entro i 180 giorni successivi, oltre i quali, per intervenuto silenzio-rifiuto, si poteva avanzare il ricorso al giudice ordinario.

Dal 1° gennaio 2005, tuttavia, in base alla più recente normativa, non è più ammesso il ricorso amministrativo, avverso i verbali di accertamento medico-legale, mentre è ammesso esclusivamente il ricorso giurisdizionale, da proporre entro e non oltre sei mesi dal ricevimento del verbale della Commissione sanitaria.
Continua invece ad essere ammesso il ricorso al Comitato provinciale dell’INPS, da inoltrare entro 90 giorni dalla data di ricevimento del provvedimento di negata concessione della prestazione economica, per motivi reddituali.