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Pensioni INPS, ANAP Confartigianato: “Norme anacronistiche sui pagamenti, il governo intervenga subito”
“La normativa che regola la data di pagamento delle pensioni INPS, la cui applicazione ha provocato nei giorni scorsi la vibrante protesta dei pensionati che si sono visti accreditare l’importo in banca soltanto il 5 gennaio, è del tutto anacronistica e va modificata con urgenza”.
Lo ha dichiarato Guido Celaschi, presidente di ANAP Confartigianato, l’Associazione nazionale anziani e pensionati.
“Nell’epoca dell’informatica avanzata, dell’intelligenza artificiale e dei bonifici istantanei – ha proseguito Celaschi – è incomprensibile che la normativa continui a fare riferimento al primo giorno “bancabile” per il pagamento delle pensioni quando il primo del mese cade in un giorno festivo. In altri Paesi, come Germania e Stati Uniti, in questi casi il pagamento avviene addirittura il giorno lavorativo precedente”.
“Per questo – ha aggiunto il presidente di ANAP – abbiamo chiesto al Governo di intervenire rapidamente per modificare le norme vigenti, anche alla luce del fatto che lo slittamento delle date di pagamento si ripresenterà nei prossimi mesi di maggio e agosto, quando le pensioni saranno accreditate rispettivamente il 4 e il 3 del mese”.
Celaschi ha infine richiamato l’attenzione sulle difficoltà concrete che molti pensionati si trovano ad affrontare in queste circostanze: “Parliamo di persone che già faticano ad arrivare alla fine del mese. Secondo gli ultimi dati disponibili, oltre due milioni di famiglie vivono in condizioni di povertà assoluta e un numero analogo in povertà relativa. È legittimo chiedersi perché, mentre in altri Paesi si adottano misure per tutelare i pensionati, in Italia a pagare il prezzo di queste rigidità normative siano sempre e solo i soliti noti”.
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