Novità » Assegno di vedovanza 2026
L’Assegno di vedovanza: una prestazione poco conosciuta che va richiesta dall’interessato
L’assegno di vedovanza è una prestazione assistenziale, spesso poco conosciuta, che integra la pensione di reversibilità per i soggetti in particolari condizioni di salute e reddito. Ma solo se si tratta di pensioni derivanti da lavoro dipendente.
Riteniamo opportuno, tenuto conto che questo assegno va richiesto dall’interessato, fare un breve riassunto sulle disposizioni che lo regolano e sugli importi e limiti previsti per quest’anno.
Cos’è l’assegno di vedovanza
L’assegno di vedovanza è un contributo economico aggiuntivo erogato dall’INPS a favore dei vedovi che percepiscono una pensione di reversibilità e che siano stati riconosciuti inabili al lavoro (invalidità civile al 100%). Non viene erogato automaticamente: è un “diritto inespresso” che il cittadino deve richiedere esplicitamente tramite domanda amministrativa.
Legge istitutiva
La prestazione trae origine dall’Art. 2, comma 8, del D.L. 13 marzo 1988, n. 69, convertito nella Legge 153/1988. Tale norma ha riorganizzato gli assegni per il nucleo familiare, prevedendo una maggiorazione per i nuclei composti da una sola persona (il superstite) qualora quest’ultima sia inabile.
Requisiti e importi 2026
Per averne diritto, devono coesistere quattro requisiti fondamentali:
- Stato civile: Essere vedovo/a.
- Trattamento pensionistico: Percepire una pensione di reversibilità derivante da lavoro dipendente (settore pubblico o privato).
- Salute: Essere riconosciuti invalidi civili al 100% o inabili al lavoro (con verbale INPS).
- Reddito: Non superare le soglie annuali stabilite per legge.
Poiché è possibile richiedere gli arretrati per i 5 anni precedenti, qualora il requisito sanitario esistesse già ma non fosse mai stata presentata domanda, invitiamo coloro che ritengono di avere i requisiti richiesti e che non hanno mai presentato la domanda, a recarsi al più presto agli uffici del Patronato Inapa Confartigianato per maggiori informazioni e per gli adempimenti del caso.
Resta la disparità di trattamento tra vedovi di lavoratori dipendente e lavoratori autonomi: ma questa è una questione di natura politico-sindacale di competenza delle Organizzazioni dei Pensionati dei lavoratori autonomi, tra le quali l’Anap.
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- Anap Confartigianato, Famiglia
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