La demenza rappresenta una delle principali sfide sanitarie e sociali legate all’invecchiamento della popolazione. In Italia, Paese con una delle aspettative di vita più elevate in Europa, il tema assume una particolare rilevanza per le persone anziane, per le famiglie e per i caregiver.
Il Dementia Prevalence Report 2025, pubblicato da Alzheimer Europe, offre una fotografia aggiornata e basata su dati ufficiali della diffusione della demenza nel continente europeo. Le stime fanno riferimento al 2025 e alle proiezioni al 2050, elaborate applicando tassi di prevalenza per età e sesso ai dati demografici delle Nazioni Unite.
Demenza in Italia: i numeri del 2025
Nel 2025, in Italia si stima che 1.436.859 persone convivano con una forma di demenza. Il dato corrisponde al 2,43% della popolazione totale, una quota superiore alla media dell’Unione Europea.
La distribuzione per genere evidenzia:
- Uomini: 491.187
- Donne: 945.672
La maggiore incidenza femminile è legata soprattutto alla più alta aspettativa di vita delle donne, in particolare nelle fasce di età più avanzate, dove la prevalenza della demenza cresce in modo significativo.
Prevalenza della demenza in Italia e confronto europeo
A livello dei 27 Paesi dell’Unione Europea, nel 2025 si stimano 9.065.706 persone con demenza, pari al 2,02% della popolazione complessiva.
Il confronto mostra come l’Italia presenti già oggi una prevalenza più elevata rispetto alla media europea. Situazioni simili si riscontrano anche in altri Paesi caratterizzati da un forte invecchiamento demografico, mentre Stati con una popolazione mediamente più giovane registrano percentuali inferiori.
Questo dato conferma come l’età rappresenti il principale fattore di rischio e come la struttura demografica incida direttamente sulla diffusione della patologia.
Demenza e invecchiamento della popolazione: le stime al 2050
Le proiezioni al 2050 delineano uno scenario in ulteriore crescita. In Italia, il numero di persone con demenza potrebbe raggiungere 2.218.571, pari al 4,28% della popolazione totale.
Nello stesso periodo, la media dell’Unione Europea è stimata al 3,41%, con oltre 14 milioni di persone interessate. L’Italia si conferma quindi tra i Paesi europei con l’aumento più rilevante, a causa dell’espansione delle fasce di età oltre gli 80 e 85 anni.
Età, genere e bisogni assistenziali
Il report evidenzia come la prevalenza della demenza aumenti in modo marcato con l’avanzare dell’età. Nelle classi più anziane, in particolare oltre i 90 anni, la probabilità di convivere con una forma di demenza diventa molto elevata.
A livello europeo:
- Donne oltre i 90 anni: prevalenza stimata del 44,7%
- Uomini oltre i 90 anni: prevalenza stimata del 30,8%
Queste differenze si riflettono anche nella realtà italiana e pongono questioni rilevanti in termini di servizi per anziani non autosufficienti, supporto ai caregiver familiari e organizzazione dei servizi sociosanitari sul territorio.
Politiche per la demenza e ruolo delle comunità
I dati sulla demenza non rappresentano solo una previsione statistica, ma indicano una tendenza strutturale destinata a incidere profondamente sulla vita delle persone anziane e delle loro famiglie. L’aumento dei casi comporta una crescente domanda di assistenza, un maggiore coinvolgimento dei caregiver e la necessità di politiche pubbliche coordinate e continuative.
In questo quadro si inserisce il Piano Nazionale Demenze, strumento fondamentale per affrontare in modo sistemico il fenomeno, rafforzare i servizi territoriali e promuovere un approccio integrato tra sanità, sociale e comunità locali.
Una responsabilità condivisa: il Patto per la Non Autosufficienza
Alla luce di questi dati, diventa centrale il tema della non autosufficienza e della tutela delle persone anziane più fragili. In questo contesto opera il Patto per la Non Autosufficienza, una rete nazionale di organizzazioni della società civile impegnata a promuovere una riforma organica delle politiche e dei servizi rivolti alle persone non autosufficienti e ai loro caregiver.
ANAP Confartigianato fa parte del Patto, contribuendo al confronto e alla costruzione di proposte orientate a garantire diritti, dignità e qualità della vita alle persone anziane. Affrontare oggi il tema della demenza significa investire in informazione, prevenzione e programmazione, per rispondere in modo adeguato alle sfide sociali ed economiche poste dall’invecchiamento della popolazione.
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